Biennale e dintorni 2015

Cinque pezzi facili

Monica Bonvicini, Latent Combustion. Lame, seghe elettriche
Monica Bonvicini, Latent Combustion. Lame, seghe elettriche

In un vecchio e bel film con Jack Nicholson, Cinque pezzi facili, (un pezzo di Igor Stravinsky) il titolo diventava termine emblematico di una qualità nascosta nella chiara e diretta comunicazione della musica. Nella sterminata marea di opere esposte alla Biennale di Venezia, presentiamo qui una ridottissima scelta di “cinque pezzi facili” nell’ipotesi di cogliere una qualità dell’arte presente alla Biennale. Cinque opere da salvare – al di là di un loro valore duraturo – semplicemente perché esprimono forse meglio di altre la transizione che stiamo vivendo.
Okwui Enwezor è intelligente, bravo, comunica bene e lo spazio multiculturale dato alla mostra è uno degli elementi che sicuramente vanno mantenuti in futuro; centralizzare DAS KAPITAL di Karl Marx come punto d’incrocio del pensiero moderno è una gran bella idea (…).

Lorenzo Taiuti

D’ARS anno 55/n. 221/autunno 2015 (incipit dell’articolo)

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