Arche-Tips

Fiabe anticrisi…

mantissa

Se i pianeti in cielo altro non simboleggiano che dei precisi archetipi e se da secoli gli antichi ci tramandano attraverso miti e leggende che in quegli archetipi da sempre viviamo, l’astrologia risulta essere un efficace strumento di conoscenza per entrare in contatto con quel complesso e mirabolante sistema di corpi celesti in continuo movimento ed interazione fra loro, e avvicinarlo al nostro piccolo essere, facendocelo penetrare in profondità, sino a svelarci la perfetta sincronia fra dentro e fuori, microcosmo e macrocosmo, astri e pianeti interiori… Insegnandoci dunque la straordinaria ricchezza da cui siamo abitati, grazie alla magica corrispondenza di sentimenti emozioni talenti e pulsioni personali con il variegato panorama di segni zodiacali, transiti e pianeti, in infinite combinazioni. Ebbene, in un momento storico in cui la cosiddetta crisi s’aggira minacciosa annichilendo e precarizzando qualsiasi architettura fisica ed emotiva, è utile ripassare quei roteanti tesori di cui siamo intrinsecamente dotati -ovvero le nostre abilità, le caratteristiche mentali affettive emozionali affermative- affinché ci ridisegnino la rotta, facendoci improvvisamente scoprire protagonisti di meravigliose, uniche e irripetibili fiabe… anticrisi!

Illustrazioni C'era una volta
Illustrazioni C’era una volta

Ognuno di noi possiede un sole, una luna, un mercurio, una venere, un marte, un giove, un saturno, un urano, un nettuno e un plutone, posizionati al momento della nascita in determinati segni e in particolari contatti tra loro. A seconda delle loro colorazioni abbiamo quindi a disposizione un kit di sopravvivenza congeniale al nostro viaggio e tutto ciò che serve per costruirci una entusiasmante mappa del tesoro… altrimenti raccontata come fiaba, possibilmente a lieto fine. Il bello e il brutto di tutto ciò è che non c’è nulla di scritto e tutto da vivere, ma con i tempi che corrono, abbandonandosi per un attimo ai nettuniani vapori della fantasia, sarà possibile trascendere i disastrosi resoconti giornalieri sul tasso di occupazione giovanile e sul prezzo della benzina, con un semplicissimo e prezioso C’era una volta…

Senza aggiungere nulla di razionale né di premeditato al racconto, e senza che sia necessaria la conoscenza del proprio cielo (la corrispondenza fiaba-tema natale è una sorpresa a posteriori e non dovrebbe condizionare la scrittura!), fluirà all’inizio con non poche resistenze, la trama di una storia con personaggi luoghi e animali di ogni sorta, frutto della personale e inconscia immaginazione dell’autore della fiaba anticrisi. Ed è lì che potremo riconoscerne il sole, la luna, il mercurio ecc…, ritrovando inaspettate risorse e incredibili soluzioni a problemi “reali” e contingenti, che come per incanto compariranno nella fiaba nelle vesti di aiutanti o oggetti magici, avversari o ostacoli da superare.

Nella descrizione del volto e delle caratteristiche del protagonista, potremo distinguere le peculiarità del sole natale dell’autore permettendogli di ritrovare, rileggendo le sue parole, la propria natura più autentica, la luce interna che lo fa brillare e che illuminerà gli altri come solo lui/lei potrà fare. Se in astrologia il segno zodiacale e la posizione del sole di una persona indicano il suo progetto, la vocazione più vera, osservando il viaggio dell’eroe o eroina della nostra fiaba si potrà ritrovare l’entusiasmo per la propria missione, per quell’itinerario iniziato pochi o tanti anni fa, di cui nonostante curve e soste possano momentaneamente annebbiarne il senso, si continua a percepire il bagliore. Il sole è il potenziale che, pur essendoci da sempre, si fa spesso enorme fatica a ritrovare, facendo intraprendere un vero e proprio cammino di individuazione a tratti avventuroso, sentimentale, tragico, comico, a volte anche horror. Altrimenti detto il maschile di una persona, uomo o donna che sia, il sole rappresenta la sua parte attiva, prorompente, luminosa e visibile, da espletare per un uomo attraverso una partenza, un viaggio, una battaglia e una conquista, per una donna grazie all’incontro con un principe o giù di lì (sempre nella fiaba), che nella realtà indica per lei l’integrazione e dunque l’attivazione del proprio maschile… Per entrambi insomma l’autorealizzazione! Opposto a questo “principio attivo” c’è poi la luna, ricettiva e ancestrale, maestra nel legare al mondo delle emozioni, ai bisogni più intimi e a fusionali atmosfere infantili e nel ricevere vibrazioni dal mondo dell’inconscio…Archetipo del materno per eccellenza, potrà comparire in una fiaba come punto di partenza per una protagonista, delineando i tratti del femminile con cui si identifica o quelli di un femminile da cui deve ancora differenziarsi, come una madre più o meno morbida (a seconda molto probabilmente della luna di nascita della scrivente), oppure come anima del protagonista maschio, ovvero la sua parte femminile, che nel viaggio dovrà incontrare ed integrare, facilmente attraverso l’amore di una principessa. Sarà allora l’incontro con le emozioni più profonde, con la feconda passività e con l’irrazionale cui spesso il maschio rifugge, a completarne la crescita e, spesso, a decretare il vissero felici e contenti della sua fiaba personale.

Bene, ma se sino a qui ancora di sfide non si è parlato, e le crisi restano ancora celate e irrisolte, quando la descrizione dei nostri protagonisti (sole e luna) si è conclusa e lo scenario di partenza è stato dipinto, cominceranno a delinearsi alleati e avversari…ed è lì che entrerà in gioco, tra gli altri, l’astuto mercurio…Nelle vesti di consigliere – pensiamo al grillo parlante di Pinocchio o al gufo Anacleto del disneyano futuro Re Artù- esso sarà per il nostro eroe la mente, l’ingegno, l’arguzia e la capacità di percepire la realtà, di destreggiarsi, di trovare il giusto modo di sgusciar fuori dalle difficoltà. Se un mercurio d’aria (gemelli, bilancia, acquario) se la caverà con brillanti giochi di parole e grande abilità di mediazione, e un mercurio d’acqua (cancro, scorpione, pesci) carpirà informazioni con sensibilità spugnosa e una predisposizione quasi magica a intercettare e comunicare le proprie ed altrui emozioni, un mercurio di terra (toro, vergine, capricorno) valuterà concretamente quel che c’è da fare, organizzando la propria testolina a seconda delle necessità andando dritto al sodo con pazienza e perseveranza, mentre un mercurio di fuoco sparerà verso l’alto, spesso senza mai contare sino a dieci, frecce e saette portatrici dei suoi valori e dei suoi ideali. Poco male, chissà che il fuoco non illumini la sua strada con improvvise intuizioni creative… Armato dunque di ingegno, il protagonista a seconda della propria venere incontrerà lungo il cammino cibi, paesaggi, oggetti e soggetti desiderabili che stuzzicheranno i suoi gusti e lo spingeranno a scegliere da che parte andare, sollecitandone la capacità di dare valore alle cose. Col chiaro rischio di prendere il sentiero sbagliato qualora incontrasse nemici a depistarne le intenzioni, che puntualmente in una fiaba come nella vita si presentano per sfidare il nostro marte! Archetipo di forza, aggressività, capacità di imporsi ed affermarsi in difesa e per la conquista di nuovi limiti, il pianeta rosso, cavaliere del sole, sarà la nostra modalità di guerreggiare per ottenere ciò che serve alla realizzazione del nostro fine…che al momento della scrittura è solitamente la risoluzione di un conflitto e di un problema contingente, che si spera non perseveri troppo nel tempo. Come mercurio, anche marte ci aiuterà a sfoderare o rispolverare risorse e grinta per partire alla conquista… di cosa è faccenda dell’autore.

A questo punto si potrebbe continuare con la presentazione degli altri archetipi presenti nel tema natale di ognuno di noi, e dunque nella fiaba -che in questa sede è servita da cornice in cui trasporre le infinite ricchezze di cui siamo a volte inconsapevoli portatori-, ma è meglio limitarsi ai cosiddetti pianeti personali, dato che per i corpi celesti via via più lenti nel cielo e dall’impatto sul soggetto conseguentemente meno immediato e poco invisibile, a volte trascendente, ci sarebbe da dedicare spazi ben più estesi di questo… Saranno matrigne o re severamente o saggiamente saturnini, angeli o sogni nettuniani, streghe e orchi plutoniani a descriverci gli ostacoli, le illuminazioni e le situazioni che sembrano essere più grandi di noi ma che, nonostante tutto, avremo sempre il giusto antidoto per fronteggiare e accogliere, trasformando un momento di crisi, immerso in uno scenario di crisi, in una grandiosa e memorabile opportunità… La fiaba anticrisi ci farà riscoprire le nostre vere motivazioni, gli ideali rimossi, i sogni sopiti e l’incredibile riserva di ricchezza della nostra fantasia…E con lo sguardo alto fiducioso ed entusiastico di giove, si estenderà davanti ai nostri occhi un orizzonte illimitato di possibilità…

Il mondo è tutto da scrivere! Buona fiaba e buona crisi a tutti!

Viola Lilith Russi
D’ARS year 52/nr 211/autumn 2012

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