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GLITCHR, FACEBOOK ATTACK!!!

Sta crescendo – anche in ambito artistico –  la critica verso i fenomeni abnormi dei sedicenti “social network” dilaganti, straripanti, potentissimi, ormai il vero potere sotterraneo di una Rete di cui bisogna riscrivere i parametri di valore. Un giovane creativo lituano, Laimonas Zakas, aka Glitchr, che proviene dall’humus indistinto fra vjing, hacking, sound design ecc.. diffusissimo fra i giovani informatizzati, interviene artisticamente in questi ambienti virtuali.

Glitchr, intervento su Facebook
Glitchr, intervento su Facebook

La sua pratica sulla rete lo porta a un sistematico infiltrarsi nei social network attraverso bug e altre fessure nei sistemi informatici, inserendovi pezzi di programmazione e segni testuali che fanno saltare i codici e destrutturano le interfacce, creando collisioni visive di testi e di impaginazioni grafiche. Il risultato visivo rientra nella storia della Net Art, dalla primissima scomposizione dei codici Ascii, come nel caso di Vuk Cosic, Mark Napier, Jodi.org fino ad arrivare all’hacking come pratica di comunicazione sovversiva e pratica artistica condivisa.
L’elemento originale rispetto ai tanti lavori in questo senso è che gli sviluppatori dei vari social network utilizzano a loro volta i suoi dati d’ingresso nel sistema per scoprire e riparare il sistema stesso. Questo mutamento di dati modifica il lavoro di Glitchr, il quale a sua volta deve ricominciare a cercare una nuova via d’ingresso nel sistema.

Glitchr, intervento su Facebook
Glitchr, intervento su Facebook

Questo funziona in modo, alla fine, interdipendente e pone il problema di dove finisca e dove inizi il percorso. In natura troviamo certi uccelli che per nutrirsi puliscono le zanne dei coccodrilli che, consenzienti, tengono le fauci aperte (e basterebbe un secondo al coccodrillo per mangiare l’uccello).

Chi utilizza chi? L’intrigante qualità del lavoro lo porta fuori dai molti interventi in questo campo. Ben attento a non utilizzare le foto se non tagliate in modo da renderne i soggetti irriconoscibili (altrimenti Facebook sarebbe in grado di attaccarlo sul piano giuridico come è accaduto in altre operazioni di net.art, per es. quella di Paolo Cirio e Alessandro Ludovico), sono i testi gli oggetti delle deformazioni, implosioni e metamorfosi, nati con l’intervento di hackeraggi nei programmi che fanno saltare i codici.

Glitchr, intervento su Facebook
Glitchr, intervento su Facebook

L’opera di continua “riparazione” da parte dei programmatori dei social network finisce poi per modificare e infine distruggere la parte live del lavoro di Glitchr, che viene però salvata in tempo con video e immagini. Queste sono state oggetto di una mostra all’Opificio Romaeuropa curata da Annapaola Intrisano e Paola Micalizzi. Durante la mostra si è svolta anche una performance in cui Zakas ha interagito con il musicista Misa Skalskis, aka 96WRLD.

Ma benché hackerato e criticato il social network Facebook continua la sua marcia trionfale in tutto il mondo, imponendosi sempre di più come il luogo dell’aggregazione (e non della comunicazione). Apparentemente nessuno vuole più restare solo (cioè senza la compagnia virtuale) e viene il dubbio che davanti al lento declino dei partiti tradizionali (pensiamo all’assurdo della Francia patria della democrazia in mano alla destra estrema…) un domani saranno i social network i nuovi “partiti”. E il cambio non sarà vantaggioso

Lorenzo Taiuti
www.lorenzotaiuti.com 

 

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