Dall'archivio D'ARS

Katherine N. Hayles, My Mother Was a Computer

È stato pubblicato da pochi mesi per Mimesis il libro My Mother Was a Computer di Katherine N. Hayles. Studiosa e critica di letteratura americana, Hayles è tradotta per la prima volta in Italia. Una pubblicazione importante voluta da Antonio Caronia, portata avanti dopo la sua scomparsa da Domenico Gallo e Marialaura Pulimanti. Hayles è tra le prime autrici ad aver affrontato organicamente il concetto di postumano nella tecnologia e in questo testo complesso continua il suo percorso ampliandolo. La teorica americana, più che proporre una sistematizzazione delle sue teorie, ci indica un metodo. Consapevole delle contraddizioni nate dal concetto di postumano a causa della contrapposizione tra informazione disincarnata e corpo, pone l’accento sull’idea di “materialità” del codice informatico. Lo spunto da cui parte è il raffronto tra i testi a stampa e quelli digitali. Un argomento che le permette di delineare tre processi nell’ambito tecnologico: la creazione (linguaggio e codice), la registrazione (testi a stampa ed elettronici), la trasmissione (analogico e digitale). Fin dalle prime pagine l’autrice mostra la sua attitudine critica nei confronti di quello che definisce Regime della Computazione (…).

Loretta Borrelli
D’ARS year 55/n. 220/spring 2015 (incipit dell’articolo)

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