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La Rivoluzione sottovoce di Bruno Munari arriva in Sicilia

Tensostruttura, bacchette di metallo, filo di cotone tiratura 50 esemplari
Tensostruttura, bacchette di metallo, filo di cotone, tiratura 50 esemplari

Munari l’artista, Munari il pedagogo, Munari il grafico, il teorico, il designer….. Non basterebbe un’intera pagina per descrivere le molteplici figure che Bruno Munari ha incarnato nel corso della sua lunga e intensa carriera. La mostra in corso alla galleria Drago Arte Contemporanea, a due passi dalla celebre Villa Palagonia di Bagheria, intende far luce sui diversi ambiti nei quali si è espresso il talento creativo questo importante artista del Novecento.

Manifesto della mostra di Bruno Munari presso Drago Artecontemporanea di Bagheria, particolare
Bruno Munari

Come indica il titolo della mostra, Bruno Munari. La rivoluzione sottovoce, l’artista milanese è stato soprattutto un rivoluzionario, un anarchico dell’estetica.
Si è preso gioco della società meccanizzata e ipertecnologica creando le Macchine Inutili (fatte apposta per non funzionare), ha anticipato il concetto di “opera aperta” con la serie dei Negativi/Positivi e, ancora, ha irriso la concezione elitaria ed esoterica dell’arte con le Sculture da Viaggio.

Bruno Munari, Negativo positivo
Bruno Munari, Negativo/Positivo, Collage su cartoncino, 1996

Nella mostra di Bagheria c’è spazio anche per una riflessione sul Munari pedagogo. Anche in questo campo è stato un rivoluzionario. Nel volume Arte come mestiere Munari ha spiegato come andassero abbattuti gli steccati tra Arti applicate, Architettura e Belle Arti. È stato il primo a dar vita a dei laboratori artistici per bambini dove insegnare le tecniche del collage e dell’assemblage ma soprattutto a leggere e apprezzare l’arte senza alcun pregiudizio.

Bruno Munari, Ideogramma di un bambù, tecnica mista su carta a mano, 1996
Bruno Munari, Ideogramma di un bambù, tecnica mista su carta a mano, 1996

La mostra, completata da alcuni disegni ispirati agli ideogrammi giapponesi, da libri illustrati e da oggetti di design, presenta la famosa serie delle Tavole Tattili. In una società come la nostra, oculocentrica e sempre più vittima della materializzazione apportata dal digitale, le Tavole Tattili di Munari, mai esposte fino ad oggi nel Sud Italia, ci invitano a instaurare un diverso rapporto con la realtà, più autentico e sensuale, giocoso e totalizzante.
Quella di Bruno Munari ci appare come una figura leonardesca che, con le armi dell’ironia e dell’invenzione, ha lasciato il segno in diversi ambiti dell’arte e della cultura.

Giuseppe Alletto

La mostra è visitabile fino al 24 Maggio 2015
Drago Artecontemporanea (Via Prigione 5, Bagheria, Palermo)
Martedì/Giovedì e Sabato dalle 17:00 alle 20:00 e Domenica dalle 10:00 alle 12:30
Per informazioni 339.6752646

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