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MEMORIE URBANE: WORK IN PROGRESS

A quasi un mese di distanza, Memorie Urbane 2104 si trova in pieno work in progress. Inaugurato tra il 2 e il 7 aprile da E1000, David de la Mano e Pablo Herrero a Gaeta, nei cinque giorni successivi il festival ha visto l’intervento degli stessi artisti spagnoli a Terracina.

Gli street artist hanno lavorato sia singolarmente, nel caso di E1000 (via Prebende e corso Anita Garibaldi) e Pablo Herrero (via Prebende), sia accoppiati secondo collaborazioni sempre nuove: le figure nere di David De la Mano dialogano prima nelle vesti di folletti con le colorate forme astratte di E1000, poi con gli alberi stilizzati di Pablo Herrero sui muri della Torretta Enel di Porto Badino.

Martin Whatson_Fondi_Foto Flavia Fiengo
Martin Whatson_Fondi_Foto Flavia Fiengo

Dall’8 al 13 aprile il norvegese Martin Whatson ha cambiato volto, con i propri stencil realistici e provocatori – dove alla figura umana o animale si unisce l’intervento quasi incontrollato del colore – ai muri di ben cinque località del festival: Gaeta, Terracina, Latina, Fondi e Borgo Hermada.

Martin Whatson_Gaeta_ Foto Flavia Fiengo
Martin Whatson_Gaeta_ Foto Flavia Fiengo

Quasi in contemporanea, dal 12 al 15 aprile, l’artista lituano Ernest Zacharevich ha espresso il proprio universo ludico a Gaeta, dove all’angolo di una strada ha rappresentato la scena “gangster” di due ragazzi che in abiti eleganti attendono l’uno la mossa dell’altro, impugnando degli innocui fucili ad acqua; ad Arce, invece, sulle tre pareti di una cabina elettrica dismessa, si alternano tre bambini che giocano e interagiscono con i diversi elementi dell’edificio.

Ernest Zacharevic_Gaeta_Foto Flavia Fiengo
Ernest Zacharevic_Gaeta_Foto Flavia Fiengo
Etnik_Latina_Foto Arianna Barone
Etnik_Latina_Foto Arianna Barone

A Fondi (11-15 aprile) e a Latina (15-19 aprile) la scena è stata dominata dalle due composizioni (rispettivamente Bonsai e Meltin Pot) di Etnik, italiano nato in Svezia, che ha creato i suoi originali universi in cui l’esplosione della materia si accompagna a quella del colore. Il 25 aprile è terminato infine l’intervento, iniziato il giorno 16, dell’italiano Millo, che ha realizzato un muro a Fondi, rigorosamente in bianco e nero.

Millo_Fondi_Arianna_Barone
Millo_Fondi_Arianna_Barone

Memorie Urbane 2014 non ha dimenticato le mostre temporanee: dal 25 aprile al 2 giugno, nel centro storico di Fondi, è visitabile la mostra di Millo ed Etnik, nello spazio di Basement Project Gallery (dal mercoledi al sabato dalle 16 alle 21 in via Tommaso d’Aquino 26), mentre a Latina nello spazio di Aus+Gallery (presso l’interno 3 di via Satrico 26) sabato 3 maggio è stata inaugurata la prima personale dell’artista Aloha Oe: dalla paper art ai sagomati, dai bozzetti alle tele e fino alle tavole di riuso, fino a creare una galleria di personaggi colti in istantanee di esistenzaquotidiana, urlanti un’energia vitale congelata.

In questi giorni stanno lavorando Eime dal Portogallo, Alice Pasquini dall’Italia e Hyuro dall’Argentina. Presto nuovi aggiornamenti!

Valentina Tovaglia

More info: www.memorieurbane.it

 

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