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Niki la rivoluzionaria. Retrospettiva al Grand Palais

Prendete una top model franco-americana da copertina di Vogue e altre riviste di moda, aggiungete una volontà inesauribile di esprimersi e creare, completate con un vissuto familiare traumatico: il risultato è Niki de Saint Phalle, una delle donne più libere ed emancipate del ‘900. A lei il Grand Palais di Parigi ha consacrato una retrospettiva aperta fino a fine gennaio.

Leaping Nana Planche de Nana Power, 1970. 76 x 56 cm, sérigraphie sur papier vélin d’Arches Sprengel Museum, Hanovre, donation de l’artiste en 2000 © 2014 Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved
Leaping Nana Planche de Nana Power, 1970. 76 x 56 cm, sérigraphie sur papier vélin d’Arches Sprengel Museum, Hanovre, donation de l’artiste en 2000 © 2014 Niki Charitable Art Foundation

 

Costellato dalle Nanas – il termine argotique (slang) per dire ragazza in francese – che sono divenute icona e feticcio della rivendicazione del ruolo della donna, il mondo di Niki presenta troppe sfaccettature per essere ricompreso in una definizione.

Il lato estetico appariscente e multicolore che non smette di esercitare l’interesse anche dei visitatori più piccoli – difficile vedere una mostra d’arte più affollata di bambini – fa da contraltare al vissuto sofferto della figlia oggetto delle attenzioni sessuali del padre e in costante rivolta contro la violenza di un mondo troppo misogino. Spose, prostitute, dee si sussumono in un atto unico di denuncia: il tiro con il fucile, che sancisce la morte di un determinato approccio all’arte rinnovandone canoni formali ed espressivi.

Niki de Saint Phalle en train de viser. 1972, photographie en noir et blanc rehaussée de couleur extraite du film Daddy. © Peter Whitehead
Niki de Saint Phalle en train de viser. 1972, photographie en noir et blanc rehaussée de couleur extraite du film Daddy. © Peter Whitehead

 

La trasformazione non indolore provocata dalla deflagrazione riconcilia l’universo femminile che si afferma in una rinnovata esplosione di vitalità. In questo risiede il fulcro della produzione di Niki: l’affermazione della femminilità attraverso la riappropriazione del suo ruolo creativo di fattrice e di madre nel senso più ampio del termine. Declinate in molteplici materiali e dimensioni, queste giunoniche presenze si fanno di volta in volta interpreti delle tematiche sociali a cuore dell’artista: il razzismo, i diritti civili e, negli ultimi anni, la sensibilizzazione all’AIDS. Oltre a battaglie contro la vendita delle armi in USA o a favore dell’aborto e della contraccezione.

Grand Tir – Séance galerie J , 1961 . 143x77x7cm, plâtre, peinture et objets divers sur panneau d’aggloméré. © 2014 Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved / Photo : Laurent Condominas
Grand Tir – Séance galerie J , 1961 © 2014 Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved / Photo : Laurent Condominas

Tra le oltre 200 opere in mostra spiccano i modellini di quel Giardino dei Tarocchi (realizzato in Toscana) che costituisce una sorta di apoteosi e di testamento spirituale del suo immaginario spirituale, ecologista, esoterico.
Incentrati sul ricorrente dilemma della vita, i crani e i totem ispirati dalla mitologia precolombiana affascinano nella loro spettrale luminosità: “La morte non esiste. Esiste il cambiamento-trasformazione. La nostra vita è Eterna”.

Grand Tir – Séance galerie J , 1961 . 143x77x7cm, plâtre, peinture et objets divers sur panneau d’aggloméré. © 2014 Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved / Photo : Laurent Condominas
Le Rêve de Diane, 1970. Niki Charitable Art Foudation, Santee, USA © 2014 Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved / Photo : Laurent Condominas

E l’occasione per una pausa di riflessione arriva di fronte alla grande scultura Le rêve de Diane (Il sogno di Diana), concentrato di archetipi la cui interpretazione sfugge al mero pretesto della dimensione onirica.

Al termine del percorso è sorto spontaneo in chi scrive chiedersi perché ci sia ancora così tanta gente incapace di realizzare come i problemi messi in risalto da Niki siano tuttora di capitale importanza.

Danilo JON SCOTTA

Niki de Saint Phalle
Grand Palais, Galeries nationales

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