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Scorpione walking on the Dark side 2*

Non c’è forse momento dell’anno che, coi suoi riti ed usanze, renda più evidente il legame alla dimensione astrologica dei primi di novembre… Andando al di là del carico di tristezza posto dalla cultura cattolica infatti, il periodo è magico, unico, un vero varco che si schiude per condurci nell’altro Regno, rivelandoci il senso più profondo dei simboli dello Scorpione.
La morte è ahimè un tabù, se se ne parla lo si fa con timore, terrore, distacco. Fortunatamente però l’Astrologia ci prende per mano, conducendoci in un incredibile viaggio tra due mondi che nel mito, come dentro di noi, insegna che alla dimensione luminosa, visibile e tangibile dell’esistenza, si accompagna inscindibile e meravigliosa quella oscura, invisibile e inconscia e che per approdare a quest’ultima è necessario sperimentare la provvisoria perdita della prima.

Dal Toro allo Scorpione il passaggio obbliga a lasciare andare quelle che crediamo essere le nostre sicurezze. Se da una parte c’è quel che sembra garantirci un robusto radicamento (tradizioni, casa, terra, affetti), all’opposto c’è il suo svanire, vissuto nella nostra cultura come qualcosa di tragico e inaccettabile. Il viaggio è simbolicamente verso i personali Inferi di ognuno di noi, che al momento di un abbandono ribollono di paura, angoscia e smarrimento. Ogni separazione tuttavia ha il prezioso fine di farci ricontattare la parte di noi tanto profonda quanto nascosta, che è niente meno che il tesoro dello Scorpione, ovvero il nostro potere personale che emerge proprio quando dobbiamo “sfidare la morte”, per sopravvivere.

Esplorati i bassifondi delle proprie emozioni, a brillare finalmente nel buio sarà infatti la nostra rinascita. Il bauletto di ori sommerso negli abissi, racchiude la sentita consapevolezza della ciclicità di ogni evento e di ogni creatura, della loro caducità e dell’ineluttabile trasformazione che essi devono subire nella psiche di chi resta e probabilmente dell’Universo tutto, affinchè da fonte di dolore divengano sorgente di forza, luce e inestimabile ricchezza. Tesoro-muniti ci si sentirà invincibili, capaci di affrontare qualsiasi difficoltà con la coscienza che per ogni cosa che muore un’altra ne nasce e che ad ogni perdita segue in noi il silenzioso germogliare di una nuova vita.

Che sia allora un magico 2 novembre per tutti, da vivere con gratitudine verso chi non ha più forma terrestre e intenso amore nei confronti delle nostre sbrilluccicanti risorse interne, capaci di rinnovarci quando tutto sembra oscuro, fermo e perduto!*

Viola Lilith Russi

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