Dall'archivio D'ARS

La regina del PAC – Estoy Viva, prima antologica italiana di Regina José Galindo

Dal 25 marzo all’8 giugno 2014 è visitabile al PAC la prima antologica italiana dell’artista latinoamericana Regina José Galindo, Leone d’Oro alla 51. Biennale di Venezia come migliore artista giovane. Promossa dal Comune di Milano Cultura, l’iniziativa è parte di MiArt 2014, Fiera Internazionale d’arte moderna e contemporanea (28/30 marzo Rho Fiera Milano). La mostra, dal titolo Estoy Viva, rappresenta una sintesi nutrita delle opere recenti dell’artista accompagnate a una ricca selezione dei suoi lavori più emblematici, dalle origini ad oggi, tra cui Quien puede borrar las huellas? (2003), premiato alla 51. Biennale di Venezia, Todos estamos muriendo (2000), esposto per la prima volta in quest’occasione, Himenoplastia (2004), Mientras, ellos siguen libres (2007), Caparazon (2010), Alud (2011), Piel de Gallina (2012), Descension (2013) e molti altri ancora. Regina José Galindo attirò su di sé l’attenzione del mondo artistico e non solo quando nel 2003 lasciò le sue impronte sporche di sangue camminando davanti al Palazzo del Governo, nella sua città d’origine, Città del Guatemala. Da quel gesto di denuncia contro i soprusi e i maltrattamenti subiti dal suo popolo, le sue performance artistiche hanno saputo interrogare in modo veemente, attraverso gesti forti e spesso autolesionisti, le contraddizioni sociali e gli abusi di potere a scapito delle popolazioni più indigenti. (…)

ALUD, 2011. SALONICCO PERFORMANCE FESTIVAL, III BIENNALE D'ARTE CONTEMPORANEA DI SALONICCO, GRECIA. COURTESY DELL'ARTISTA E PROMETEOGALLERY
Alud, 2011. Salonicco Performance Festival, III Biennale d’arte contemporanea di Salonicco, Grecia. Courtesy dell’artista e Prometeogallery

The first Italian anthology from the South American artist Regina José Galindo (winner of the Golden Lion for the best young artist at the 51st Venice Biennale) will be exhibited at the PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) in Milan from the 25th of March until the 8th of June. It is part of the project MiArt 2014, International Contemporary Art Fair (28/30 March Rho Milan Fair), and also promoted by the Milan Culture Council. The exhibition, entitled Estoy Viva, is a comprehensive synthesis of her recent, as well as her more emblematic, works; it traces her career from her origins until today and includes pieces such as: Quien puede borrar las huellas? (2003), which was awarded a Golden Lion at the 51st Venice Biennale, Todos estamos muriendo (2000), which is exhibited for the first time, Himenoplastia (2004), Mientras, ellos siguen libres (2007), Caparazon (2010), Alud (2011), Piel de Gallina (2012), Descension (2013) and many more besides. Regina José Galindo caught the attention of the art world in 2003, when she left bloody footprints as she walked in front of the National Palace in her native Guatemala City. Much like this gesture of revolt against the exploitation and abuse suffered by her people, her artistic performances, through strong and often self-harming actions, have vehemently interrogated the social contradictions and the abuse of power against the less privileged. (…)

Laura Migliano
D’ARS year 54/nr 217/spring 2014 (abstract dell’articolo)

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