Dall'archivio D'ARS

Reperti Arteologici #28 – François Morellet su D’ARS, 1977

"Morellet", di François Morellet, pubblicato su D'ARS n. 84, anno XVIII, luglio 1977, pagg. 94-97
“Morellet”, di François Morellet, pubblicato su D’ARS n. 84, anno XVIII, luglio 1977, pagg. 94-97

“(…) L’arte pura, l’Arte per l’Arte è fatta per non dire nulla (o dire tutto). Se, da vivi, gli artisti sembrano d’accordo con alcuni dei loro commentatori, generalmente vuol dire che hanno accettato, rapiti, il senso che è stato attribuito alloro lavoro. Allora cercano addirittura di rassomigliare all’immagine che di loro è stata data.  Tutta questa mistificazione è ordita con la complicità dei “grandi uomini” per far credere ai piccoli uomini che se Pasteur, Karl Marx, De Gaulle, Cézanne fossero morti nel proprio letto, nessuno avrebbe potuto essere salvato dalla rabbia del capitalismo, del nazismo o dall’impressionismo. (…) Considero dunque reazionari temibili quegli artisti che, volontariamente o no, coltivano l’arbitrario, lasciano credere all’esistenza di giustificazioni recondite, giocano ai cupi despoti, pur considerandosi rivoluzionari dell’arte. (…)”

François Morellet
D’ARS n. 84, anno XVIII, luglio 1977, pagg. 94-97

a cura di Cristina Trivellin

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