Festival

Roma, il mondo. Festival delle fotografia al MACRO

Roma, il mondo è il titolo della XVma edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma diretto da Marco Delogue in corso al Museo MACRO ottobre a gennaio.

Alfred Seiland, Imperium Romanum, Roma, il mondo
Alfred Seiland, Imperium Romanum

Da parecchi anni è un’importante manifestazione annuale e la maggiore manifestazione in questo campo in Italia. Il Tema di fondo è nel titolo di questa edizione Roma, il mondo spunto che si riallaccia al Grand Tour del passato in cui la città era il punto d’arrivo e culmine del processo culturale di riappropriazione del passato classico.

Naturalmente l’arco delle rivisitazioni dei fotografi coinvolti nel festival è ampio e imprevedibile. Come nel lavoro di Alfred Seiland che esplora in Imperium Romanum tutti i punti in cui l’immagine della Roma imperiale è ancora manifesta. Dai resti di mura di antiche città, al fragoroso Casinò Caesar Palace di Las Vegas. L’idea della Roma antica inseguita in tutto il mondo da Seiland si muove fra passato e presente sempre mantenendo una precisa tonalità d’ironia e di curiosità. L’impero romano è tuttora un forte produttore d’immagini e immaginario, attraverso i suoi resti e la sua memoria che spazia da Pompei (immagine reale/virtuale di una città) al Colosseo. Resti che inviano i loro segnali attraverso la nuova koinè del turismo globale in innumerevoli modi, dall’ennesimo remake di Ben-Hur e al blockbuster de Il Gladiatore, all’invasione di gadget, t-shirt e facsimili dei monumenti in plastica che si diffondono in tutto il mondo.

New Vedute, Rome, 2016
New Vedute, Rome, 2016

La vera Roma naturalmente si trova solo in alcuni musei e nei resti architettonici, ci dice Seiland, che però fa la scelta di mischiare l’alto il basso, l’arte e il kitsch più assurdo e proporli come un’unica “vera storia”.

Dal kitsch sofisticato al dramma nelle foto di Pierpaolo Pasolini fatte da Tazio Secchiaroli, Jerry Bauer e molti altri su alcuni momenti lavorativi e personali della vita di Pasolini. Così in questa Roma, il mondo riappaiono le periferie desolate ma ancora personali e umane di Accattone, la figura del poeta/cineasta che negli anni è cresciuta fino a entrare nell’area dei grandi autori storici italiani.

Guy Tillim, Roma città di mezzo, 2009
Guy Tillim, Roma città di mezzo, 2009

Guy Tillim ci riporta alla capacità di estetica narrativa che è di Roma. In quanti modi può essere letta la città? Molte immagini hanno ancora il segno triste della lettura del passato come nella vicenda di Daisy Miller del racconto di Henry James, morta per una visita notturna al Colosseo dove prende la malaria.

Morte, geometria, grande bellezza autoritaria, la città rimane un’incognita da decifrare. Alcuni autori capovolgono la cifra “realistica” della mostra e introducono il borderline della fotografia creato con l’uso dei software digitali. Paolo Ventura crea immagini che ricordano il Fellini più “magico” ed è uno dei pochissimi nella mostra a utilizzare il fotomontaggio.

Paolo Ventura, Lo zuavo scomparso
Paolo Ventura, Lo zuavo scomparso

L’area della sperimentazione digitale è marginale, malgrado alcuni anni fa il festival avesse aperto un’interessante sezione che indagava i rapporti fra la foto e le varianti inserite dal digitale. Ma è presente, come vincitore del Premio Graziadei per la Fotografia Alessandro Calabrese con il progetto A failed entertainment, che mette in questione il concetto di autorialità con il moltiplicarsi delle immagini in rete. I materiali si sovrappongono come nei passaggi della rete, impastandosi l’uno sull’altro fino a coprirsi e cancellarsi con un procedimento digitale. L’autocancellazione è una delle tematiche contemporanee (pensiamo alle cancellazioni di Emilio Isgrò), ma Roma continua  a proliferare come un virus sulla rete, continuando a rinnovarsi e a diffondere un’idea vera e falsa insieme dell’eternità, del potere e della bellezza. La fotografia è una spia interessante per raccogliere dati da questo intreccio culturale e visivo.

Lorenzo Taiuti

Roma,  il mondo
Fotografia – Festival Internazionale di Roma

XV edizione
21 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017
Macro Via Nizza 138
Ingresso € 11, ridotto € 9

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzato da Zètema Progetto Cultura con la direzione artistica di Marco De Logu e co-curatore Alessandro Dandini de Sylva

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