Mostre

Rosa Barba: un nuovo spazio, un nuovo tempo

Pirelli HangarBicocca di Milano presenta la personale di Rosa Barba attraverso un progetto espositivo che raccoglie quattordici opere tra film, sculture cinetiche e interventi site specific realizzati tra il 2009 e oggi

Rosa Barba  (Agrigento 1972) vive e lavora a Berlino. Ha esposto in molte istituzioni internazionali, partecipato a rassegne e biennali di grande calibro, vinto numerosi premi e riconoscimenti. Il lavoro e l’energia di questa giovane artista italiana sono singolari così come le sue opere. I film e le installazioni a cui lavora sono spesso collegate all’inconscio moderno: rappresentano sogni e ambizioni proibite degli esseri umani costantemente in biblico tra realtà e immaginazione. Le opere di Barba vivono negli spazi della memoria e dell’incertezza che spesso sembrano essere rassicuranti.

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Rosa Barba, A Home for a Unique Individual, 2013 2 x film 35mm, b/n suono, 14 min. Courtesy dell’artista

From Source to Poem to Rhythm to Reader, a cura di Roberta Tenconi, è una mostra da vivere in totale libertà, scrollandosi di dosso preconcetti e costrizioni. Un percorso interattivo, enigmatico e spesso destabilizzante che ci fa riflettere su tante questioni. I display colorati che occupano lo spazio ci presentano immagini in movimento che non sono sempre comprensibili. La logica lascia il posto alla poesia, anche se il confronto con la dimensione reale non è poi così labile. Il tempo e lo spazio assumono un significato nuovo, aprendoci a infinite visioni.

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Rosa Barba, Sight Ensables Us to Appreciate Distance, 2013/2016 film 70mm, alluminio, LED, motori, Collezione privata

I lavori scelti per la mostra sono documentari sperimentali e narrazioni di finzione collocati al di fuori di uno spazio temporale definito. Spesso i soggetti preferiti dall’artista sono gli ambienti naturali. Rosa Barba, in questi contesti, accosta elementi reali riconducibili a documentazioni storiche ad aneddoti personali e descrizioni filmiche, creando opere multisensoriali.

From Source to Poem to Rhythm to Reader raccoglie opere in grado di instaurare con lo spazio Shed un rapporto profondo. I fasci di luce e le molteplici sonorità che ricoprono le superfici dell’HangarBicocca trasformano la sala in una sorta di percorso futurista.

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Rosa Barba, The long poem Manipulates Spatial Organizations, 2014 proiettore modificato, plinto, film 16 mm tagliato a stencil, colore. Pedro Barbora Collection

I film proiettati sono mostrati per la prima volta in Italia. The Empirical Effect (2009) è un’indagine sul paesaggio del Vesuvio come campo di forze mentali e culturali. Un paese, quello di Ottaviano alle pendici del vulcano, in bilico tra la vita e la morte. Le voci delle persone che corrono in questa fuga immaginaria fanno da colonna sonora all’opera, creando un’intesa poetica tra il paesaggio e i suoi abitanti.

From Source to Poem  (2016),  tra i più recenti lavori dell’artista, realizzato proprio in occasione della mostra è una sorta di conversazione immaginaria tra le opere, custodite in spazi invisibili destinati a trasmettere cultura e memoria (si tratta di alcuni depositi museali di Berlino, Roma e Londra). La cinepresa si muove lentamente all’interno di questi ambienti che appaiono quasi astratti e diffidenti nei confronti della presenza umana. Lingue e linguaggi differenti accompagnano queste immagini.

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Boundaries of Consumption, 2012 proiettore modificato, film 16mm, contenitori per bobine, 2 sfere di metallo. Courtesy dell’artista

Tutto il lavoro di Rosa Barba è una riflessione sulla relazione tra passato e presente. Nelle sue opere il tempo cronologico è sospeso, lo spazio assume una forma differente e si fonde completamente con il suono, che ne è parte integrante. Siamo di fronte a scenari futuristi, in cui non esiste più un’unica dimensione per l’opera d’arte ma un flusso continuo di stimoli sensoriali.

Flavia Annechini

From Source to Poem to Rhythm to Reader
Rosa Barba
A cura di Roberta Tenconi / 5 maggio – 8 ottobre 2017
Pirelli HangarBicocca, Milano

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