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SHEPARD FAIREY, Passaggio in Italia

Un nucleo di opere di street art realizzate da Shepard Fairey è stato riunito nella mostra Passaggio in Italia, a cura di Sabina de Gregori per Spazio Giglio Arte, nuovissima location espositiva milanese nata all’interno di un palazzo storico nel cuore di Brera. L’autore dell’immagine simbolo della campagna elettorale di Barack Obama nel 2008 – il ritratto dell’attuale Presidente degli Stati Uniti affiancato dalla parola HOPE – racconta il proprio Passaggio in Italia attraverso i lavori realizzati durante alcune public performances a Venezia per il progetto SMS Venice, a favore del restauro e del recupero del patrimonio artistico e architettonico della città. Nel 2009, durante la 53esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, andò infatti in scena il dialogo tra il tessuto urbano e la street art, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con il Comune e con il sostegno degli sponsor.

Tra le opere esposte a Spazio Giglio Arte, emergono St. Marks Square e Santa Margherita Square I e Santa Margherita Square II, i tre pannelli di grandi dimensioni (220 x 700 cm) realizzati il primo in Piazza San Marco sul lato delle Procuratie Nuove e gli altri a Campo Santa Margherita. Così Farey motiva la scelta dei contenuti: Ogni città esprime un bisogno e un modo diverso di fare arte e Venezia possiede questa allure storica e bellissima che richiede lavori appropriati. È per questo motivo che ho scelto di rappresentare soggetti più decorativi, senza interferire con gli altri elementi della città, ma cercando di dare una versione contemporanea della bellezza, sempre nel rispetto della storia. A Venezia Fairey è stato libero di lavorare secondo modalità e tempi che solitamente non gli sono permessi – data l’illegalità della street art – permettendo alla città e al pubblico di partecipare all’intero processo creativo.  Nella stessa opera – organizzata come se fosse un collage – accanto all’aspetto decorativo, ritratti femminili dai lineamenti asiatici sono accostati all’icona di André The Giant, soprannome del wrestler francese André Roussimoff noto per la sua enorme corporatura, protagonista della campagna sticker che rese famoso Shepard Fairey, artista, graphic designer e illustratore che attraverso il lavoro sui manifesti è diventato il principale esponente della Poster Art, arrestato per ben quindici volte dalle forze dell’ordine per i propri interventi sul tessuto urbano.

Kick your ass, 2009. Hand painted on paper, cm 100 x 70

Il manifesto – cioè il mezzo – è il passaggio determinante nei confronti del messaggio che deve essere veicolato: l’atto di violare la strada, spazio che permette una totale libertà di espressione, rappresenta la sfida nei confronti del sistema al quale Fairey non si vuole sottomettere, la scelta congeniale per coinvolgere il suo pubblico affrontando questioni sociali, contraddizioni e criticità del mondo contemporaneo, come la guerra, il potere, il consumismo e la disparità tra i sessi. Tra i manifesti, sono esposti a Spazio Giglio Arte Kick your ass, Engineering e Print Destroy, nella cui impostazione stilistica è evidente l’influenza del Costruttivismo russo – presente fin dagli inizi della produzione artistica di Shepard Fairey – e i cui colori prevalenti sono il rosso, il nero e il bianco.

Obey Marittima, 2009. Installation on wood panel, cm 400 x 450

Completano la mostra un’altra installazione su pannello in legno, Obey Marittima, dove ritorna l’icona di André de Giant, la serigrafia St. Marks Horses, dal contenuto fortemente veneziano, e Jaws Wave, un collage in tecnica mista, stencil compreso.

Shepard Fairey. Passaggio in Italia

7  novembre – 7 dicembre 2012
Spazio Giglio Arte
Via Marsala 6, Milano
Orari di apertura: 10-19

Valentina Tovaglia

 

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