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SPINGERSI FINO AI CONFINI E POI OLTRE – MICOL ASSAЁL

ASSAEL03

Nell’800 i grandi filosofi europei avevano visto nel teatro e nelle sue rappresentazioni drammatiche il massimo coinvolgimento dello spettatore che, colto da simpatia per la vittima, provava emozioni vere quanto il protagonista. Nel corso del ‘900 l’attenzione per le stragi e per tutto ciò che è macabro è stata vista, sempre in campo filosofico, come una evoluzione di questo interesse. In entrambi i casi, però, la simpatia filosofica (dal latino sympathia, dal greco συμπάθεια, termine composto di σύν – con – e πάτος, affezione, sentimento) coincidente etimologicamente con compassione, denotandone il nostro sentimento di partecipazione per qualunque passione1) si innesca poiché lo spettatore è consapevole di essere agente esterno dell’azione; prova sensazioni quasi reali, cerca la paura, lo strazio, lo struggimento, ma sa che tutto ciò che vede e prova è frutto di una finzione.

Untitled, 2003 wind, iron, electrical wires, glass, sparks 500 x 500 x 258 cm (stills from video) exhibited at, “Sogni e conflitti - La dittatura dello spettatore, section La Zona”, curated by Massimiliano Gioni, 50° Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia, 2003. courtesy of the artist and ZERO…, Milano
Untitled, 2003, (stills from video) courtesy of the artist and ZERO…, Milano

Quello che tenta di fare Micol Assaёl con il suo lavoro, al contrario, è di condurre chi si approccia alle sue opere verso zone di confine della percezione umana attraverso la creazione di istallazioni basate su meccanismi fisici, a tratti pericolosi e incontrollabili dall’uomo. Lo spettatore diviene così parte integrante e necessaria dell’opera mediante la sua componente soggettiva. L’ elemento soggettivo e personale, totalmente slegato da ogni chiave di lettura indotta dall’artista, è palesato già nel titolo della mostra presentata in Hangar Bicocca, uno “scioglilingua musicale” composto da termini greci accostati tra loro senza alcun significato: ILIOKATAKINOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA.
L’esposizione, curata da Andrea Lissoni, si compone di quattro opere create dall’artista tra il 2003 e il 2009, più una inedita pensata per lo spazio dello Shed: Vorkuta, 2003; Senza Titolo, 2003; Mindfall, 2004; 432Hz, 2009.

Mindfall, 2007 cabin with misted up glasses, electrical engines, electrical wires, smoke, tables, chair 555 x 250 x 250 cm performance in collaboration with Mika Vainio courtesy Micol Assaël, Johann König, Berlin and ZERO…, Milano
Mindfall, 2007. Performance in collaboration with Mika Vainio, courtesy Micol Assaël, Johann König, Berlin and ZERO…, Milano

Nata a Roma nel 1979, residente attualmente in Grecia, Micol Assaёl dal 1999 comincia a viaggiare per l’Europa (Islanda, Russia, Germania, Grecia) fino a sviluppare, a partire dal 2001, l’interesse per lo studio di fenomeni fisici ed elettrici, fascinazione che l’ha portata a collaborare stabilmente con un gruppo di ingegneri della Scuola Superiore per l’energia di Mosca.
Il suo lavoro consiste o nel modificare lo spazio architettonico espositivo o nel creare stanze isolate quasi come fossero dei laboratori per esperimenti. Questi sono gli scenari che l’artista propone: luoghi chiusi e claustrofobici, arredati mestamente con oggetti recuperati da discariche o da laboratori in disuso; raffiche di vento e temperature al limite della sopportazione; rumori assordanti; odore di benzina; lampi e scariche elettriche. Luoghi al di fuori dal mondo e dal tempo, quasi meditativi, dentro i quali l’uomo (unità di misura per eccellenza), in uno spazio di confine a-temporale, alle prese con i propri limiti e con fenomeni affascinanti, ma incontrollabili, può scoprire e vedere la verità. O almeno provarci. Ciò che resta è il ricordo di quanto accaduto.
Questo è quanto viene richiesto da Micol Assaёl:  saper spingersi ai confini di noi stessi e poi oltre; oltre la propria percezione, oltre i propri limiti, per vedere cosa accade con l’incontrollabile e l’imprevedibile. Lasciarsi catturare dal fascino del rischio e della paura. Della realtà.

di Gaia Badioni

MICOL ASSAЁL ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSAROKOPIOTITA
HangarBicocca – Milano 31.01.2014 / 04.05.2014

 

1 M. La Rosa, Etica economica e sociale. Letture e documenti, ed. Franco Angeli, 2005, p.40
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