Sistema di riferimento monodimensionale

Io suppongo, dunque, che tutte le cose che vedo siano false; mi pongo bene in mente che nulla c’è mai stato di tutto ciò che la mia memoria, riempita di menzogne, mi rappresenta; penso di non avere senso alcuno; credo che il corpo, la figura, l’estensione, il movimento ed il luogo non siano che finzioni del mio spirito [chimerae]. Che cosa, dunque, potrà essere reputato vero? Forse niente altro, se non che non v’è nulla al mondo di certo.... Read More

Claudia Maina: corpi docili

Caludia Maina, BEDBUG LITTLE TOWN N°1_2011. Bicchieri di vetro, legno, filo di ferro, tavolino in formica verde e alluminio. 25x40x160 cm Metodi che permettono il controllo minuzioso delle operazioni del corpo, che assicurano l’assoggettamento costante delle sue forze ed impongono loro un rapporto di docilità-utilità: è questo ciò che possiamo chiamare «le discipline» Michel Foucault, Sorvegliare e punire                       Cosa... Read More

Gormley, Buren, Xhafa @ Galleria Continua

Giocando col nome di un noto evento del circo dell’arte, l’estate della Galleria Continua si potrebbe intitolare “Anti-Monumenta”. Divisi tra le due sedi di San Gimignano e Le Moulin, in Francia, Antony Gormley, Sislej Xhafa e Daniel Buren – protagonista 2012 della vera Monumenta, che ogni anno chiama un artista a progettare un’opera site-specific per il Grand Palais di Parigi – espongono quattro opere extralarge: quattro installazioni... Read More

Tutti i “Thomas” di Antonia

È un contenitore di dati eterogenei lo spazio della Galleria Tiziana di Caro, incastonata nel ventre antico di Salerno. Un rigurgito di elementi derivati da un acuto materiale mentale, quello di Antonia Carrara (Roma, 1982), promettente concettualista. Nella sua prima personale in Italia, l’artista romana porta con sé sino al 27 luglio 2012 Thomas. Lui non è una figura riconoscibile. Thomas è il protagonista ideologico di questo progetto espositivo,... Read More

Andrej Tarkovskij – L’immagine dell’assoluto

Giulia Mengozzi Milano, Spazio Oberdan, 13 Maggio – 12 Giugno 2011 Due dita d’acqua stagnanti. Il rigagnolo, specchio imperturbabile, rimanda un’immagine desaturata del cielo, delle fronde, del paesaggio. La nostra immagine, qualora vi ci si spinga nei pressi. Difficile guardare un acquitrino senza cercare di scorgervi qualcosa, dopo la visione di Stalker; senza lasciarsi suggestionare al punto di ricercare un’allucinazione liquida, una soluzione... Read More

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