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Torino art week: tutti gli eventi da non perdere

Torino ha un rapporto speciale con l’arte contemporanea. Dinamica e innovatrice, è stata tra le prime città italiane a puntare sui molteplici vantaggi del fare rete e sistema nell’ambito del contemporaneo, promuovendo lo sviluppo di un fertile network costituito da soggetti e spazi pubblici e privati. Il portale ContemporaryArt Torino Piemonte ne è un esempio eloquente.
Non è un caso, dunque, che nel capoluogo piemontese sia stato costituito lo scorso settembre il Comitato promotore per le Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea, il quale, aggregando alcune delle principali realtà attive nel nostro Paese, mira a sostenere la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico e culturale italiano, con particolare riguardo verso gli esiti più recenti.
E non è un caso neppure che sia proprio la città di Torino a ospitare una delle maggiori fiere internazionali d’arte contemporanea, capace di catalizzare l’attenzione dell’art world globale: Artissima.

Artissima, Oval Lingotto Fiere, Torino
Artissima, Oval Lingotto Fiere, Torino

Ogni anno, durante la seconda settimana di novembre, questa consolidata manifestazione fieristica, insediatasi da qualche edizione presso l’Oval Lingotto, funge da centro gravitazionale di un intenso flusso di progetti, pratiche e sguardi. Un flusso che si estende capillarmente su tutto il territorio cittadino, dal centro storico alla periferia, alimentato da una miriade di iniziative collaterali e dalla sinergia operativa tra gallerie, musei, fondazioni e spazi alternativi, dando vita a una vera e propria festa delle arti contemporanee.
Dunque, che cosa offrirà quest’anno il capoluogo piemontese durante la frenetica art week novembrina (da mercoledì 5 a domenica 9)? Tanto, tantissimo e forse anche troppo. Ecco, allora, un piccolo vademecum per districarsi tra i numerosi appuntamenti all’ombra della Mole, fra luci d’artista disseminate nel tessuto urbano e incursioni creative nei luoghi più inaspettati.

Prima doverosa tappa dell’art-tour de force torinese sarà, naturalmente, la fiera Artissima, che quest’anno, accanto alle consuete sezioni (tra cui spiccano per originalità e qualità Present Future e Back to the Future), proporrà per la prima volta una speciale sezione dedicata esclusivamente al linguaggio della performance. Per4m presenterà in tutto sedici lavori, gettando uno sguardo approfondito su un ambito artistico ultimamente molto fervido e apprezzato (anche la londinese Frieze quest’anno ha presentato una nuova sezione interamente rivolta a lavori performativi).

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Altro imperdibile progetto inserito nel contesto della ventunesima edizione di Artissima sarà One Torino, che dopo il debutto dell’anno scorso ritorna con spirito ancora più rivoluzionario e atipico, soprattutto perché a curare l’iniziativa sarà nientemeno che l’irruente e imprevedibile Maurizio Cattelan, coadiuvato dalle giovani curatrici Myriam Ben Salah e Marta Papini. Shit and Die, questo l’“evocativo” titolo del progetto espositivo, abiterà le sale del barocco Palazzo Cavour coinvolgendo numerosi artisti internazionali e intessendo un racconto inedito e proteiforme sulla Torino di oggi e di ieri. A giudicare dalle premesse, Cattelan non mancherà di stupire anche stavolta.

Ma, come detto, oltre ad Artissima saranno innumerevoli gli eventi da segnare in agenda e le mostre da visitare. Un’altra meta consigliata è, per esempio, The Others, fiera off che giunge quest’anno alla sua quarta edizione. Al di là dell’indiscutibile fascino della location (l’ex carcere Le Nuove di Torino, dove anche noi di D’ARS saremo presenti con un progetto ad hoc!) e del comodo orario d’apertura (dalle 18.00 all’1.00), ad attrarre maggiormente sono l’eclettica programmazione che mixa arti visive, musica, cinema e arti performative e l’occhio di riguardo per i fermenti creativi meno “allineati”. The Wild Side sarà il tema di quest’anno: un invito a esplorare il “lato selvaggio” dell’arte, quello “più libero, difficile da definire e categorizzare”.

Sophie Calle, Voir la mer (dettaglio), 2011 © Adagp, Paris, 2014. Courtesy Galerie Perrotin
Sophie Calle, Voir la mer (dettaglio), 2011 © Adagp, Paris, 2014. Courtesy Galerie Perrotin

Chiunque ami o abbia a che fare con l’arte contemporanea sa che è impensabile andare a Torino senza fare una sosta al Castello di Rivoli. In questo periodo, la celebre istituzione museale ospita due notevoli mostre: la personale Sophie Calle. MAdRE, progetto espositivo intenso ed emozionante che la nota artista francese ha concepito appositamente per gli spazi del museo, e l’ampia collettiva Intenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue forme, che celebra l’altissima arte del disegno in tutte le sue sfaccettature, radunando artisti del calibro di Pablo Picasso, Paul Klee, William Kentridge, Luciano Fabro Charles, Avery e Nedko Solakov, solo per citarne alcuni.

Charles Avery Untitled (View of the Jetty) 2012  Matita inchiostro acrilico su carta in cornice dartista 232 x 312 x 10 cm  Collezione Matteo Ghis
Charles Avery Untitled (View of the Jetty) 2012 Matita inchiostro acrilico su carta in cornice dartista 232 x 312 x 10 cm Collezione Matteo Ghis

Quanto ai musei cittadini, c’è solo l’imbarazzo della scelta. La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea sfodera due ottime mostre monografiche, dedicate rispettivamente a un grande protagonista del Novecento, Roy Lichtenstein, e a una delle più acclamate artiste contemporanee, Cecily Brown.
Al PAV – Parco d’arte vivente sarà in corso la mostra collettiva Vegetation as a political agent, che raccoglie una selezione di opere e progetti legati al mondo vegetale, indagato in tutte le sue accezioni.

Cecily Brown, Untitled, 2006-2011 © Cecily Brown. Courtesy Gagosian Gallery. Photo Robert McKeever
Cecily Brown, Untitled, 2006-2011 © Cecily Brown. Courtesy Gagosian Gallery. Photo Robert McKeever

Gli estimatori della pittura non potranno perdersi le tre mostre autunnali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove il medium pittorico è assoluto protagonista. Si tratta della collettiva organizzata in collaborazione con l’ICA di Londra, Beware Wet Paint, che mostra le ultime tendenze in ambito internazionale, e delle due monografiche dedicate rispettivamente al giovane David Ostrowski e all’affermata Isa Genzken.

Masbedo, Ionesco Suite, 2013
Masbedo, Ionesco Suite, 2013

A occupare gli spazi della Fondazione Merz saranno, invece, le opere video del duo Masbedo, allestite come fossero parte di un’unica, grande installazione immersiva e avvolgente.

Anche gli amanti del design troveranno pane per i loro denti, grazie alla mostra Martino Gamper: design is a state of mind proposta dalla Pinacoteca Agnelli e organizzata in collaborazione con Serpentine Galleries di Londra e il Museion di Bolzano. Il progetto, curato dal designer italiano Martino Gamper, si configura come un vero e proprio viaggio nel mondo del design, dagli anni ’30 a oggi.

Allis Filliol, Zogo. Courtesy Museo Ettore Fico
Allis Filliol, Zogo. Courtesy Museo Ettore Fico

Per chi non l’avesse ancora visitato, l’art week torinese sarà anche l’occasione per conoscere il nuovo Museo Ettore Fico, inaugurato lo scorso settembre nell’area dell’ex complesso industriale INCET, dove è in corso un vasto progetto di riqualificazione urbana e riconversione culturale. Le enormi e suggestive sale del MEF accoglieranno, oltre alla mostra antologica Ettore Fico nelle collezioni. Opere dal 1030 al 2004, un interessante confronto tra i dipinti di Fico e le sperimentazioni scultoree del giovane duo torinese Allis/Filliol.

Ninos du Brasil, C2C#14
Ninos du Brasil, C2C#14

Ma l’offerta culturale non si limiterà alle sole ore diurne: durante la settimana dell’arte a Torino si fanno le ore piccole. Andare a letto presto sarà un peccato, per due semplici ragioni: l’attesa e affollata Notte delle Arti Contemporanee (sabato 8 novembre, dalle 21 alle 24), con l’apertura notturna concertata di tutte le gallerie e gli spazi del contemporaneo, e l’imprescindibile festival Alfa MiTo Club to Club, con il suo consueto, esplosivo mix di arte e musica elettronica. Apparat, Caribou, Ben Frost, Franco Battiato, Lorenzo Senni, How to Dress Well e Niños Du Brasil sono solo alcuni dei talenti che compongono la strepitosa line up della quattordicesima edizione del festival.

Buona art week torinese a tutti gli art lovers e agli addetti ai lavori!

Francesca Cogoni

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