Urban art

TRACKS, linguaggi d’arte urbana a Roma

TRACKS linguaggi d’arte urbana è un progetto di riflessione sulla Street art a Roma curato dagli studenti della quarta edizione del LUISS Master of Art, di cui Achille Bonito Oliva è responsabile scientifico. Il progetto è un punto d’incontro tra strada e museo, in quanto alterna gli interventi realizzati sui mezzi e sulle pensiline della linea tranviaria n.19 alle opere esposte negli spazi interni del Macro.

Millo
Millo

Grazie alla collaborazione con ATAC S.p.a., gli street artist Sbagliato, Diamond, Millo, NemO’S, Solo e V3rbo hanno lavorato sulle superfici esterne di tre tram, in regolare servizio di trasporto pubblico, di una linea che, nel collegare centro e periferia, dal capolinea di Piazza Risorgimento a quartieri come San Lorenzo, Pigneto e Centocelle, intercetta sia i punti nevralgici del patrimonio storico-artistico della città sia nuove realtà associative e culturali. In parallelo, cinque pensiline, sempre collocate sul percorso della linea 19 (in piazza Galeno, in viale delle Milizie, in via dei Castani e due a Valle Giulia), stanno accogliendo i lavori del laboratorio artistico Studio Sotterraneo, composto da sette giovani artisti: Luis Alberto Alvarez, Mattia Arduini, Carlos Atoche, Francesco Campese, Luis Alberto Cutrone, Roberto Farinacci e Antonio Russo. L’obiettivo di TRACKS  è in sostanza quello di coinvolgere la città e permettere una fruizione della Street art da parte di chi la abita e la attraversa ogni giorno.

NemO'S
NemO’S

Nel 2014 non è la prima volta che Atac è coinvolta in progetti legati all’arte urbana: a marzo il tedesco Clemens Behr ha realizzato un’opera sul palazzo della sede Atac di Garbatella in occasione del festival Avanguardie Urbane, mentre a maggio alla stazione Spagna della metro A sono intervenuti sei artisti francesi – C215, Alexone, Epsilonpoint, Popay, Seth e Philippe Baudelocque – seguiti a giugno dagli italiani Lucamaleonte, Andreco, Tellas, Eron e dall’argentina JAZ e a luglio dall’italo-americano Gaia. Alla stazione Rebibbia della metro B, infine, è intervenuto a inizio dicembre il fumettista Zerocalcare con un grande murales intitolato Welcome to Rebibbia: un mammuth con impresso sul pelo il numero civico 00156 e con in groppa l’autore e altri personaggi dei suoi fumetti, sullo sfondo della periferia di Roma.

Zerocalcare, Welcome to Rebibbia, copyright Zerocalcare
Zerocalcare, Welcome to Rebibbia, copyright Zerocalcare

Tornando al percorso del tram 19, tappa fondamentale nel contesto di TRACKS è infine il Macro di via Nizza, sede della mostra che intende fotografare, in dimensione più ridotta, alcuni frangenti della creatività urbana, attraverso le opere di artisti che hanno lavorato in particolare a Roma, come Corn79, Camilla Falsini, Etnik, Fra.Biancoshock, Lucamaleonte, MrFijodor, Ozmo, Alice Pasquini, Gio Pistone, Edoardo Tresoldi e 108. Le opere presentano diversi supporti, dai più tradizionali come tela e tavola, ai più “urbani”, come segnali stradali e distributori di caramelle.

Fra.Biancoshock, Basta Un Ciao, 2014, 70x70 cm, segnale stradale, metallo. Courtesy l'artista
Fra.Biancoshock, Basta Un Ciao, 2014, 70×70 cm, segnale stradale, metallo. Courtesy l’artista

Valentina Tovaglia

TRACKS linguaggi d’arte urbana
Linea Tram 19 e MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138
9 Dicembre 2014 – 10 Gennaio 2015

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