Dall'archivio D'ARS

Umano… troppo umano… post-umano

Evangelion: 1.0 You are (not) alone, Hideaki Anno (2007) © Studio Khara / Dyni
Evangelion: 1.0 You are (not) alone, Hideaki Anno (2007) © Studio Khara / Dyni

(…) La riduzione alla razionalità hegeliana dell’uno, che è stata l’ossessione del ‘900, ha prodotto i totalitarismi fascista, nazista e stalinista: tutti con la pretesa di creare l’uomo nuovo attraverso l’espunzione e l’eliminazione del diverso. Dai rifugi antiatomici, alle oasi new age, all’ossessione sicuritaria che si dota di mura, di aree protette, di eserciti privati addetti alla difesa di proprietà e di oligarchi, il potere sta preparando da tempo cittadelle di rifugio e di comando accentrando in modo spasmodico risorse economiche e finanziarie e promuovendo guerre distruttive alle periferie.
Si tratta della controffensiva neo-antropocentrica transumanista le cui concezioni tecno-ottimistiche non escono dalla dualità corpo-mente della tradizione razionalistica occidentale – la ripropongono, anzi, come trascendenza tecnologica.
Da che parte del muro starà il post-umano? L’umano si sta chiudendo, come singolarità, nelle cittadelle dello sviluppo travolgente delle ICT , sempre più piccole e sempre più armate: col pericolo che la metafora di Rocco Ronchi sugli zombi possa interessare oltre i migranti anche la nuova forma di umanità a cui tutti noi apparteniamo (…).

Gıuseppe Manentı

D’ARS anno 55/n. 221/autunno 2015 (estratto dall’articolo)

Acquista l’ebook dell’intero numero in formato eBook

Related posts

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy | Chiudi