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New York: From Street to Art

From Street to Art è la prima panoramica sulla Street Art italiana ospitata all’Istituto Italiano di Cultura di New York, a cura di Simone Pallotta. La mostra, visitabile dal 20 giugno al 20 agosto, presenta dieci nomi che hanno determinato la scena street in Italia durante gli ultimi dieci anni mostrandone il lavoro e il percorso creativo, autoriale e personale, sviluppatosi attraverso una forte presenza urbana e l’approccio spaziale della loro opera: Agostino Iacurci, Aris, BR1, Cyop&Kaf, Dem, Eron, Hitnes, Sten&Lex, Ufo5, 2501.

BR1, senza titolo, opera site specific. Courtesy Simone Pallotta
BR1, senza titolo, opera site specific. Courtesy Simone Pallotta

New York a partire dagli anni ‘70 ha ispirato la nascita di una nuova cultura urbana che ha conquistato il mondo decretando una rinnovata modalità di pensare all’arte in diretta connessione con lo spazio pubblico: un’arte, quella dei graffiti, che parla un linguaggio incomprensibile alla massa pur riappropriandosi dello spazio pubblico. Con From Street to Art, proprio a New York, si osserva la forte propulsione creativa che ha portato alcuni di questi artisti a indirizzare il proprio lavoro entro schemi formali più comprensibili, distanziandosi dai graffiti ma mantenendo un rapporto molto stretto con il pubblico, muovendosi nel contesto urbano come in quello museale.

Eron, Blending. Courtesy Simone Pallotta
Eron, Blending. Courtesy Simone Pallotta

Così Simone Pallotta – curatore di Arte Pubblica e Urbana – fa il punto della situazione nel testo critico:  Arriviamo ad oggi, qui e ora. Dall’istinto espressivo primordiale dei graffiti, privi di necessità e volontà artistica ma ricchi di espressività interiore, siamo giunti ad una generazione che crede nei suoi mezzi perché ha voluto e ha saputo attraversare nuovamente tutti gli stadi del pensiero creativo. Siamo di fronte a uomini che hanno razionalizzato l’urgenza espressiva delle origini a favore di una propria visione dell’arte, fino a concretizzare la loro posizione che pretende di essere unica e profondamente autoriale. Siamo di fronte ad artisti che devono essere chiamati tali perché non c’è più bisogno del contesto di partenza per connotarli, non c’è più solamente la strada ad accoglierli ma il mondo intero. Nessuno parli di street art ma di artisti che amano la strada, luogo di nuove e più profonde emozioni (Simone Pallotta).

Valentina Tovaglia

FROM STREET TO ART
Istituto Italiano di Cultura di New York
686 Park Ave, New York 10065
20 Giugno – 20 agosto 2014

 

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