Arche-T(r)ips

Gemelli in volo * 1

Come i pollini che volano e infestano i cieli di maggio, ecco arrivare i Gemelli. Leggiadri, dispettosi, per alcuni terribilmente fastidiosi, i corpuscoli aerei che portano scompiglio sono in realtà dei conduttori molto creativi: la loro missione è recapitare il polline prodotto dall’organo maschile di una pianta all’organo femminile di un’altra, affinché nascano nuovi semi. Nastro trasportatore: l’Aria.

Il terzo segno dello zodiaco abbandona la Terra del Toro per alzarsi in volo portando messaggi, generando contatti e muovendosi curioso e veloce nell’elemento che ha il compito di collegare, razionalizzare e comunicare. L’energia dell’Aria è frizzante, leggera, divertente, spensierata e molto molto socievole. Con l’Ariete si nasce, nel Toro ci si nutre e sotto il segno dei Gemelli si comincia a interagire col mondo circostante. Usciti dalla fase simbiotica avendo acquisito pappa e sicurezze (seconda casa), è tempo di socializzare. Dai 12 mesi ai due anni e mezzo di vita si impara a camminare, a parlare e a relazionarsi con una serie di persone che fanno parte di un microcosmo di fratelli, zii, cugini e coetanei con cui dare inizio allo scambio.

La terza casa astrologica, cosignificante dei Gemelli, è il “mercato” dello zodiaco e come in tutti i mercati a far da padrone sono il movimento e le chiacchiere. Le parole volano da un capo all’altro della piazza confuse, febbricitanti e concitate, veicolando messaggi in un vivace trambusto. Dio dei commercianti e dei ladri (!) Mercurio, signore dei Gemelli, è infatti il giovane con le ali ai piedi designato da Zeus a “messaggero degli dei”. Rapido e leggero Mercurio saltella per i vari Regni (è infatti l’unico ad avere accesso anche al Regno dei morti) tracciando in aria abili e maliziose geometrie, unendo tra loro fatti e persone come i punti di un unico grande disegno in cui ogni cosa è collegata.

Il viaggio dei Gemelli sarà dare un senso, un significato profondo a tutti i contatti e i segmenti che il loro cervello instancabilmente crea, evitando il cortocircuito e gli ingorghi cerebrali cui il segno è sottoposto, se non impara a elaborare il fiume di informazioni che come un formichiere tira su dal territorio circostante, spargendole poi qui e là come i pollini di maggio. I Gemelli dovranno rallentare, respirare profondamente, approfondire e integrare la capacità di sintesi – contrapposta alla loro febbricitante analisi – che permetterà loro di prendere in considerazione anche ciò che non per forza è visibile e scientificamente etichettabile.

Dalle strade del mercato rionale i nostri eroi – i primi dello zodiaco ad aver sembianze umane in virtù dell’utilizzo della parte sinistra del cervello che rappresentano – dovranno alzarsi in aria per “tirare le somme”, trasformando in esperienza e insegnamento quel che potrà (loro malgrado) farli crescere, diventare adulti e (orrore!) provare forti e compromettenti emozioni. Adibiti al collegamento, i Gemelli saranno infatti i più scissi dello zodiaco sinché non intraprenderanno la più audace delle missioni: collegare la parte razionale a quella (brrrr) emotiva.

Viola Lilith Russi

Related posts