Arche-T(r)ips

Tori in corsa…sul posto * 2

Dai verdi pascoli che Madre Natura ci ha generosamente donato, anche i giovani torelli dovranno mettersi in viaggio e il percorso del Toro sarà quello di comprendere quali siano le reali risorse su cui poter contare e su cui far crescere il proprio unico e rigoglioso albero della vita.

L’archetipo Toro ci insegna l’importanza delle radici e del nostro retroterra e scopriremo che la ricchezza derivante da tanta fertilità, non è visibile, esterna e materiale (come il segno potrebbe inizialmente credere), bensì innestata nei valori che ci sono stati tramandati o, se quelli è meglio dimenticarli, nei valori che vorremo porre alla base della nostra nuova “casata”.

La Venere del Toro (signora del segno) è più solida, concreta, sensoriale rispetto a quella bilancina e il valore di cui si fa portatrice, sarà il caldo attaccamento alla vita cui tornare, proprio quando sembrerà che le certezze siano svanite. La tappa del viaggio taurino più temuta, è infatti quella che lo farà affacciare all’opposto Scorpione: dalla luce al buio, dal certo all’imprevedibile, il Toro morirà di paura a vedere che niente è per sempre e che tutto si trasforma!

La questione della sicurezza è, come dicevamo, di vitale importanza per i nostri eroi pascolanti, che è probabile faranno di tutto per assicurarsi una vita materialmente stabile, scongiurando l’ipotesi di non aver più terra sotto i piedi. Goderecci, amanti del buon cibo, del belvedere, delle bellezze e delle bontà che la Terra offre, è proprio la materia a essere “pane per i loro denti” e la sola attenzione che dovranno avere sarà quella di non attaccarsi troppo al tangibile, trattenendo ciò che non può essere trattenuto.

Venere e Giove come dicevamo, sono gli strumenti che il segno ha per realizzare il proprio progetto ed esaltare la propria essenza e se la prima dispensa benessere, il secondo è come fosse una grande bocca che si nutre gioiosamente di vita, nutrendo a sua volta chi gli sta intorno. Insieme potrebbero davvero metter su una tavola calda, un agriturismo, il presidio slow food dello zodiaco! Se invece funzionano male, perché angosciati dalla perdita, i due archetipi possono cementificarsi in una resistenza assoluta, finendo per divorare quel che possiedono, ossessionati da possesso e gelosia.

Il “volendo troppo tutto si perde” sarà di insegnamento ai nostri eroi per conoscere, una volta perso ciò su cui tutto investivano, quel che davvero non muore mai: i loro veri valori.Le zolle di terra taurine, per continuare ad esser fertili e generose e non inaridirsi in una estenuante conservazione, hanno bisogno della seppur poco limpida e inquietante acqua scorpionica, che insegni loro la trasformazione. Per rigenerarsi e ammorbidirsi il vecchio lascerà spazio al nuovo, come peraltro insegna la Natura a cui son così bene sintonizzati, e questo farà loro comprendere che la vera sostanza, cui è inutile aggrapparsi, l’avranno sempre internamente in dotazione.

Dal peso dell’avere alla sostanza dell’essere, il Toro si sentirà radicato e sicuro di sé, forte di radici su cui crescere e far crescere sempre nuovi frutti perché, le sue preziose risorse, dimorano pazienti e tenaci proprio nella capacità di nutrire, sostenere e dare continuità a chi e che cosa potrà a quel punto sentire una calda, potente e antica appartenenza

Viola Lilith Russi

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