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Presentato a Milano il catalogo ragionato di Agostino Bonalumi

Presentato ieri presso la Terrazza Duomo il Catalogo ragionato di Agostino Bonalumi, alla quale sono intervenuti i curatori Fabrizio Bonalumi, figlio dell’artista, e Marco Meneguzzo, storico dell’arte.

Agostino Bonalumi al lavoro nel suo studio, Milano, 1970. Foto Carlo Cisventi

I due volumi che lo compongono rappresentano uno strumento indispensabile per la conoscenza del lavoro dell’artista, sia dal punto di vista culturale, sia da quello più specifico del mercato artistico contemporaneo: il primo volume, infatti, offre la visione monografica dell’artista e analizza il contesto culturale nel quale si è mosso in oltre mezzo secolo di attività, mentre il secondo costituisce il vero e proprio catalogo di circa duemila opere, dagli esordi alla scomparsa, avvenuta nel 2013.

Giallo, 1966. Tela estroflessa e tempera vinilica, cm 200×200

Agostino Bonalumi, nato a Vimercate nel 1935, sceglie – dopo studi tecnici – la via dell’arte ed espone per la prima volta nel 1956. Nel 1958, con Castellani e Manzoni, costituisce il primo nucleo di quello che sarà di lì a poco il gruppo Azimuth. Del 1959 è l’invenzione delle opere estroflesse, che svilupperà costantemente – con grandi risultati espositivi, anche internazionali – secondo una varietà stilistica che identifica almeno tre grandi periodi:

  • dagli esordi al 1971, con le estroflessioni di varie fogge;
  • dal 1971 al 1988-1939, quando le estroflessioni sulla tela assumono la forma di strisce parallele lineari;
  • dal 1989 al 2013, quando l’artista vive una sorta di seconda età sperimentale, prima con estroflessioni dagli andamenti più liberi, poi ricondotte a geometria.
Rosso e nero, 1968. Cirè estroflesso, cm 240×240

Non vanno dimenticate infine le opere su scala ambientale, per cui Bonalumi ha una speciale predilezione, sin da quando, nel 1967, realizza “Blu Abitabile” per la mostra Lo Spazio dell’Immagine a Foligno, seguito nel 1968 da “Grande Nero”, per una mostra personale al Museum am Ostwall di Dortmund.

Agostino Bonalumi con l’opera Grande Nero, Museum am Ostwall, Dortmund, 1968

Il catalogo, edito da Skira, è in edizione bilingue (italiano-inglese).

Bonalumi cofanetto

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