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Media Art Festival: nuove sperimentazioni tra video e media

Maria Korporal, Third Eye Flying, 4’29’’, 2014

All’interno del Media Art Festival di Roma, C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate, ha presentato nella suggestiva location della Centrale Montemartini, La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software a cura di Veronica D’Auria.

La selezione, avvenuta tra le opere provenienti dall’archivio del C.A.R.M.A., mostra uno sguardo sulla recente e sfaccettata produzione degli audiovisivi di ricerca in Italia. I lavori, nella loro varietà linguistica, sono accomunati da un uso critico e sperimentale degli strumenti software attualmente disponibili, tale da porre in evidenza le capacità di veicolazione di senso insite nei processi di alterazione di frammenti di reale registrato in video e/o di costruzione “fantastica” – grazie alle varie possibilità di comporre audiovisioni di “pura” sintesi.
Le opere proposte sono la concretizzazione di ricerche che hanno cercato di interpretare in modi “originali” le nuove possibilità di produzione sorte in seno alla democratizzazione e il contestuale potenziamento delle tecnologie digitali, quei percorsi che possano dirsi oggi sperimentali (in quanto legate a strumenti nuovi e ancora in piena fase di “scoperta”, soprattutto per quanto concerne gli usi meno standardizzati).

Lino Strangis, Chinese visualizations, 2013, 7'30''
Lino Strangis, Chinese visualizations, 2013, 7’30”

Come sostiene uno dei maggiori protagonisti di questo nuovo e vitale contesto artistico (Lino Strangis: artista intermediale, teorico e direttore di C.A.R.M.A.): «Che una nuova serie di circostanze tecniche consegua, quantomeno nel lavoro artistico, la ricerca di “nuove” proposte linguistiche, originali visualizzazioni, inedite esperienze è di importanza fondamentale per lo sviluppo delle stesse facoltà umane ed è inoltre fondamentale che all’uso industriale di detti strumenti si “contrapponga” sempre un approccio più critico, sperimentale, non standardizzato… Questo solo gli artisti possono fare e ce n’è oggi un assoluto bisogno!»

Alessio Chierico, Trāṭaka, installazione interattiva, 2014
Alessio Chierico, Trāṭaka, installazione interattiva, 2014

La selezione che si propone intende essere quindi una ricognizione tra gli esempi più interessanti di quanto «in questi anni anche gli italiani abbiano partecipato alla costruzione di questo nuovo immaginario», usando, ognuno in modo diverso, gli attuali software di produzione e post produzione audiovisiva. Si è cercato di tener conto esclusivamente di quegli artisti la cui ricerca abbia effettivamente trovato nelle speciali capacità di questi strumenti qualcosa di vitale.
Ci auguriamo che questa antologica possa essere una piccola “dimostrazione” del fatto che, se anche tra mille difficoltà, nel nostro paese c’è chi sta effettivamente contribuendo allo sviluppo di alcuni dei più interessanti campi di ricerca attualmente presenti sul panorama internazionale.

Igor Imhoff, Planets, 2012, 9'10''
Igor Imhoff, Planets, 2012, 9’10”

Il Festival ha presentato anche l’esposizione dal titolo From body to mind. New generation of italian media artists costituita, oltre che dalle opere provenienti dall’archivio di C.A.R.M.A., dai lavori di undici artisti italiani (Laboratorio Aye Aye, Alessio Chierico, IOCOSE, Giacomo Lion, Giovanni Mezzedimi, Max Serradifalco, Daniele Spanò, Lino Strangis, Danilo Torre, Dehors/Audela, Simone Pappalardo).
Molte le attività in programma durante le cinque giornate in cui si sono succeduti workshop, laboratori, tavole rotonde, presentazioni, masterclass e performance nelle tre location coinvolte: la Centrale Montemartini, l’Università Roma Tre e la Palestra dell’Innovazione.

Piero Chiariello, Ingresso al porto, 2014, 4'06''
Piero Chiariello, Ingresso al porto, 2014, 4’06”

L’iniziativa Media Art Festival. Percorsi tra arte e tecnologie per una creatività solidale (25 febbraio – 1 marzo 2015), promossa dalla Fondazione Mondo Digiltale, per la direzione artistica di Valentino Catricalà si basa su una struttura organizzativa di prestigio internazionale presieduta da Tullio De Mauro (comitato scientifico: Stephen Benians, Sean Cubitt, Marco Maria Gazzano, Michele Gerace, Oliver Grau, Sandra Lischi, Enrico Menduni, Alfonso Molina, Stephen Partridge, Fabio Severino, Gaby Wijers).

Artisti selezione C.A.R.M.A.: Alessandro Amaducci, Alessandro Bavari, Piero Chiariello, Valeria Del Vacchio, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Maria Korporal, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Eleonora Manca, Pinina Podestà, Arash Radpour, Mauro Rescigno, Lino Strangis.

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