Dall'archivio D'ARS

I LUOGHI COMUNI DELLA STREET ART. RIFLESSIONI SULL’ESPERIENZA DELLA TOUR PARIS 13

Intervista a Christian Omodeo 

Abbiamo incontrato Christian Omodeo, storico dell’arte e curatore italiano che vive Parigi da diversi anni : alla Tour Paris 13 (vedi articolo di presentazione)  si è occupato del “piano italiano” e in generale ha vissuto da vicino l’evento in tutte le sue sfaccettature. Un fenomeno che per la sua unicità, particolarità e comunicabilità, ha fatto letteralmente il giro del mondo.

Orticanoodles © Le Grand Jeu/Il Pistrice
Orticanoodles © Le Grand Jeu/Il Pistrice

È passato più di un mese dalla chiusura della Tour Paris 13, il più grande museo temporaneo di street-art al mondo. Calato il sipario, è tempo di tirare i remi in barca e provare a coglierne i significati più profondi e i mutamenti che tale operazione ha innescato.

Pensi che in Italia sia possibile ripetere un’esperienza analoga? E la ripetibilità in sé potrebbe creare una consuetudine positiva o negativa sulla specificità del fenomeno?

Certamente. La Tour Paris 13 non ha fatto che ‘istituzionalizzare’ le modalità con cui molti writers ricercano da decenni sul loro territorio edifici dismessi dove dipingere senza rischiare di essere arrestati. Speriamo quindi che molti traggano ispirazione dall’operazione parigina. […]

Tour Paris 13 © Le Grand Jeu / Il Pistrice
Tour Paris 13 © Le Grand Jeu / Il Pistrice

 

Cristina Trivellin
D’ARS year 53/nr 216/winter 2013 (abstract dell’articolo in italiano)


Interview with Christian Omodeo

Christian Omodeo, an Art historian and curator, who lives in Paris, has recently overseen the “Italian Floor” in the Tour Paris 13. He participated and experienced all aspects of the event, a phenomenon which, due to its uniqueness, originality and communicability, has literally travelled the world.
A month after its culmination, we met up to talk with Omodeo about Tour Paris 13, the largest contemporary museum dedicated to street art in the world. The final curtain has now fallen and it is time to regroup and gather the profound significance and the impression made by such an operation.

Do you believe that it is possible to repeat a similar experience in Italy? And would the repetition have a positive or negative impact in regards to specificity of such a phenomenon?  

Certainly. The Tour Paris 13 has done nothing but “institutionalise” the ways in which, for decades, writers have been searching for unused buildings in their area where they can paint without being arrested. We therefore hope that they can be inspired by this Parisian event. […]

Cristina Trivellin
D’ARS year 53/nr 216/winter 2013 (abstract of the article in English)

www.tourparis13.fr

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