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Leone su e giù dal trono * 2

Il solleone estivo brucia pelle e animi ed è in questo preciso momento dell’anno che lo spirito del Leone si manifesta nella sua scottante passione, nei suoi goduriosi eccessi e nella libera espressione di tanta gioia di vivere… L’estate è stra-ordinaria e il mese di agosto, con le sue calde vacanze da un anno di grigie e pacate normalità, arriva per giocare in cerchio in riva allo sbrilluccicante mare blu, lanciando in aria la palla rovente dei nostri desideri più autentici.

La quinta casa astrologica, simbolicamente quella del Leone è il campo esperienziale di tutto ciò che ci rigenera: divertimento, creatività, innamoramenti, sessualità, procreazione… della trasmissione insomma di luce, spontanea carica vitale ed eroica e leggendaria immaginazione. Il Leone è archetipo di fiera mascolinità, orgogliosa della propria prole e della propria discendenza. Se nel segno precedente il bisogno di procreare è però puramente emotivo, nel Leone si tratta del desiderio di riprodurre se stessi, porre il marchio indelebile del proprio “rango” e avvicinarsi a una sorta di immortalità dell’io, attraverso la sua ripetizione nelle generazioni a venire.

L’evoluzione del Leone starà nel passare ai leoncini figli, allievi e adepti il testimone non dell’onnipotenza e del delirio dell’io, bensì quello della creazione e ricreazione di sé, al fine di educare (altro campo di realizzazione leonina) all’espressione della propria unica e speciale identità. Il suo compito è quello di insegnare a se stesso e al mondo, che un trono e una corona ci sono per tutti. A patto di essere dei re leali e magnanimi, ciascuno col proprio ardente coraggio si inserirà in un progetto più grande e collettivo in cui mettere a disposizione la propria lucente creatività, in un’ottica di condivisione dei propri tesori.

Per un Leone, ovviamente, non c’è cosa più difficile. L’innato istinto di porsi al centro e avere l’esclusiva è irrefrenabile, ma una volta acquisita fiducia nelle proprie risorse (non il falso atteggiamento dall’alto in basso che nasconde un complesso di inferiorità), superati gli infantili egoismi e fatta luce sulle zone d’ombra che un Leone fatica enormemente a vedersi, saprà occupare maestosamente il suo posto di “comando”. Leader della propria luce potrà finalmente direzionarla in modo da sprigionare dal suo centro-cuore la ribollente caldaia di passione ed energia, tanto da contagiare chi gli sta intorno, inducendolo a dar vita a sua volta agli istinti e alle fantasie più vitali.

Il Leone realizzato sarà allora un faro puntato sugli io altrui, che offre generosamente la propria carica da 1.000.000 di watt per aiutare gli altri a individuarsi, a brillare di luce pura, contribuendo a dar vita a un mondo di tanti, luminosissimi, centrati, solidali e collaborativi Soli “di cuore”.

Viola Lilith Russi

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