Biennale e dintorni 2015

Conversion. Recycle Group in mostra a Venezia

Conversion è un progetto site specific di Recycle Group (Andrey Blokhin e Georgy Kuznetsov, Krasnodar, Russia) realizzato nella Chiesa di Sant’Antonin a Venezia, evento collaterale della biennale in corso promosso dal Moscow Museum of Modern Art. L’allestimento, che sfrutta il simbolismo e la struttura del luogo, ci trascina all’interno di un immaginario santuario del XXI Secolo in cui sculture e bassorilievi raffigurano neo-apostoli portatori di una nuova fede tecnologica. Il lato dell’altare è sovrastato da una grande “f” del logo di Facebook in poliuretano. Questa pseudocroce sembra suggerire il passaggio da un’antica religione ad una nuova, basta sulla velocità di trasmissione dei dati, sull’accessibilità alla rete, sui gadjet tecnologici.

Recycle group, Photo credit: Kristina Romanova
Conversion, Recycle Group, visione dell’installazione nella Chiesa di Sant’Antonin, Venezia, 2015. Photo credit: Kristina Romanova

In linea con la  tendenza dell’arte contemporanea definita da Pierre Arnaud archeomodernismo, Recycle Group ci parla della vita quotidiana utilizzando immaginari ed estetiche del passato, passando attraverso i resti dell’arca di Noe nei cui intagli è possibile intravedere le familiari icone degli attuali smartphone e per sculture classiche erose dalla natura la cui struttura portante ricostruisce elementi delle interfacce digitali.

La composizione dei bassorilievi è ispirata al lavoro degli scultori italiani Donatello e Lorenzo Ghiberti e si rifanno a episodi della passione di Cristo. Le figure in vesti semplici dalle pieghe pesanti, tipiche della tradizione iconografica del quattrocento, hanno in mano telefonini e device tecnologici o interagiscono con laptop. L’utilizzo di reti di plastica da alle scene un’impressione olografica e le libera della pesantezza dei materiali tradizionali.

Recycle Group. Tower Rising 2, plastic mesh, 2014, 300x650cm. Photo credit Andrey Losev
Recycle Group. Tower Rising 2, plastic mesh, 2014, 300x650cm. Photo credit Andrey Losev

Tower Raising fa riferimento alla scena tradizionale dell’innalzamento della croce sul Golgota, ma in questo caso i soggetti sollevano un ripetitore per telefonia cellulare. In Conference  le figure sono disposte intorno ad un tavolo e ricordano la composizione dell’Ultima Cena, ma sono impegnate in una video conferenza skype, rivolte verso un volto che emerge dallo schermo di un computer, sindone della nuova fede.

Recycle Group. Tower Rising 2, 2014, 300x650cm. Photo credit Andrey Losev
Recycle Group. Tower Rising 2, 2014, 300x650cm. Photo credit Andrey Losev
Recycle Group. Battle, 2015, 300x500cm. Photo credit Andrey Losev
Recycle Group. Battle, 2015, 300x500cm. Photo credit Andrey Losev

Il bassorilievo Battle ci mostra una lotta aggressiva tra figure che cercano il segnale di rete per i propri device esprimendo tutta la disperazione e la vulnerabilità nell’essere off-line.
La critica Ekaterina Scherbakova individua nella sostituzione della tradizionale dicotomia “vita/morte”  con la nuova dicotomia “on-line/off-line” la nascita di questa nuova religione. Conversion ci indica un cambiamento in atto nelle nostra epoca in cui la conoscenza tecnologica diventa sempre più complessa e inaccessibile nel suo funzionamento profondo quanto più è semplice da usare da parte degli utenti. Questa illusoria trasparenza nell’interazione legata alla oscurità del suo lato tecnico ci fa sentire in balia di un entità superiore a cui ci affidiamo in un atteggiamento simile a quello indotto dalla fede religiosa.

Conversion, Recycle Group, visione dell'installazione nella Chiesa di Sant'Antonin, Venezia, 2015. Photo credit: Kristina Romanova
Conversion, Recycle Group, visione dell’installazione nella Chiesa di Sant’Antonin, Venezia, 2015. Photo credit: Kristina Romanova

L’intero allestimento ha un approccio ironico e spiazzante sia per la coerenza formale che simbolica con il luogo sacro in cui si trova. Il curatore della mostra James Putnam afferma che si possa trovare un contrasto umoristico simile a quello proposto nella mostra se si prova a contrapporre i Dieci Comandamenti della tradizione cristiana alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità  di Facebook in cui la frase che prevede la sospensione dell’account dell’utente per il non rispetto delle regole assume la stessa enfasi prescrittiva delle leggi bibliche : “Se le azioni dell’utente non rispettano nella forma e nella sostanza la presente Dichiarazione o creano dei rischi legali per la società, ci riserviamo il diritto di interrompere la fornitura di parte o di tutti i servizi di Facebook nei confronti dell’utente stesso”.

Loretta Borrelli

Corversion
Recycle Group
Chiesa di Sant’Antonin, Castello (Campo Sant’Antonin)
Fino al 22 novembre 2015

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