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On Kawara @ David Zwirner, NY

Stefano Ferrari

Negli annali di Wikipedia, la data “4 gennaio 1966” riporta un colpo di stato nel Burkina Faso, un incontro diplomatico tra India e Pakistan e un incendio in una raffineria francese, ma nessuno di questi fatti ha a che fare con On Kawara. Che invece quel giorno era a New York a dipingere il suo primo date painting, ovvero una piccola tela rettangolare blu ceruleo con la sigla JAN. 4, 1966, bianca al centro. Il risultato lo avrebbe entusiasmato tanto da dedicare un “ritratto” anche al 15, al 18, al 19, al 25 gennaio e così via, ogni volta che ne avesse avuto voglia, per i successivi 46 anni.

On Kawara JAN. 4, 1966, from “Today” series, 1966

Oggi i “dipinti con data” si contano a migliaia. Se Kawara non termina il lavoro prima della mezzanotte, lo distrugge. Qualche volta ne conclude più di uno nella stessa giornata. Il formato è sempre rettangolare, scelto tra otto misure standard. Il colore è preparato artigianalmente, una tinta unica per ogni tela. La data, composta rispettando il formato in uso nel paese in cui è dipinta, è tracciata a mano, senza l’ausilio di stencil. Quando non è esposto, ogni dipinto è custodito in una scatola di cartone, anch’essa fatta a mano, foderata con un ritaglio di giornale, ovviamente del luogo e del giorno corrispondenti.
Fino all’11 febbraio la galleria David Zwirner di New York rende omaggio alla serie Today (così viene chiamato l’insieme dei date paintings) raccogliendo oltre 150 lavori dal fatidico 1966 a oggi. Nello spazio al 525 di West 19th Street sono esposti quelli realizzati a New York, dove tutto è cominciato; al numero 533 quelli eseguiti nelle decine di città visitate dall’artista. In mostra anche i due One Hundred Years Calendar (uno per il XX secolo, l’altro per il XXI), sui quali Kawara registra la sua certosina attività: un puntino verde per indicare un lavoro finito; uno rosso per i giorni in cui sono stati realizzati più dipinti.

Installation view of On Kawara Date Painting(s) in New York and 136 Other Cities at David Zwirner, New York (January 6 – February 11, 2012) Courtesy David Zwirner, New York

Da quando ha iniziato Today, Kawara rinuncia a interviste, apparizioni pubbliche e sessioni fotografiche. Persino sul catalogo edito per la mostra da Zwirner appare solo in un’istantanea, di spalle. L’unico volto con cui il mondo lo conosce è quello della sua pittura. Se l’ossessione per il tempo e i numeri affianca Today ai Detail di Roman Opalka e alle Konstruktionen di Hanne Darboven, la componente visuale e testuale dei ritagli di giornale la avvicina piuttosto all’Atlas di Gerhard Richter, opera/album di fotografie in progress dal 1962. I date paintings vivono in un territorio di confine tra la memoria personale dell’artista e quella collettiva del pubblico, presentandosi non solo come lavori d’arte concettuale, ma anche come testimonianze storiche. Basti prendere JULY 16, 1969, JULY 20, 1969 e JULY 21, 1969, dipinti nei giorni del primo sbarco sulla Luna, esposti accanto ai ritagli dei quotidiani conservati nelle relative scatole d’archivio, che aggiungono un commento narrativo all’asettica pittura fatta di lettere e cifre.

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