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Tra rivelazioni e rovine, la Fondazione Trussardi presenta Cyprien Gaillard

Cyprien Gaillard, Pruitt Igoe Falls, 2009. Dvd, 6 min 55 sec. Installation view at Caserma XXIV Maggio, Fondazione Nicola Trussardi 2012. Courtesy Sprüth Magers, Berlin – London / Bugada & Cargnel, Paris / Laura Bartlett Gallery, London. Photo: Marco De Scalzi

Non c’è trucco, non c’è inganno, eppure ogni volta i progetti espositivi della Fondazione Nicola Trussardi provocano un collettivo senso di stupore. Come davanti a un mago che estrae dal suo cappello a cilindro imprevedibili oggetti e animali, così di fronte agli interventi artistici organizzati dall’istituzione milanese si rimane piacevolmente spiazzati e il senso di attesa muta in curiosa esplorazione alla scoperta dei lavori dell’artista invitato e dello spazio deputato ad accoglierli, spazio solitamente chiuso al pubblico, in disuso o dimenticato. Le mostre della Fondazione Trussardi, infatti, possono considerarsi doppiamente lodevoli: da una parte invitano a conoscere o approfondire la ricerca di artisti visivi di indiscusso talento, dall’altra permettono di accedere a luoghi prestigiosi o simbolici e di riscoprire edifici dalla storia peculiare. È stato così l’anno scorso, quando le esuberanti installazioni di Pipilotti Rist hanno preso possesso del magnifico ex Cinema Manzoni, o due anni fa con le irriverenti opere di Paul McCarthy dislocate negli spazi dello storico Palazzo Citterio. Si tratta, dunque, di una formula dal duplice valore che nel corso degli anni (il primo progetto risale al 2003 con il memorabile Short Cut di Elmgreen & Dragset nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele) si è consolidata e ha portato a guardare la città di Milano e l’arte contemporanea da nuove prospettive, talvolta con una nota di follia e provocazione (Pawel Althamer, Maurizio Cattelan, John Bock, Tino Sehgal…), altre volte con un’aura poetica e surreale (Tacita Dean, Paola Pivi, Urs Fischer, Fischli & Weiss…).

Cyprien Gaillard, Millions into Darkness, 2012. Show case, pieces of meteorites, b/w photographs.Installation view at Caserma XXIV Maggio, Fondazione Nicola Trussardi 2012. Courtesy Sprüth Magers, Berlin – London. Photo: Marco De Scalzi

Quest’anno la Fondazione diretta da Massimiliano Gioni pare essersi spinta ancora un passo in avanti nel suo proposito di offrire visioni inedite e inattese, sia perché l’artista proposto, Cyprien Gaillard, è tra i più interessanti giovani protagonisti della scena internazionale, sia perché lo spazio espositivo possiede un fascino raro e speciale, capace di enfatizzare il senso e la percezione dei lavori come non mai. Rubble and Revelation – Rivelazioni e Rovine più che una mostra è un’esperienza. Man mano che ci si addentra lungo le oscure sale in stile neo-romanico dell’ex panificio militare della Caserma XXIV Maggio, le opere di Gaillard si manifestano in tutta la loro natura sinistra e magnetica, parlandoci di senso del sublime e distruzione, imponenza e precarietà, modernismo e post-modernismo. Come apparizioni spettrali o visioni oniriche in un tetro museo dismesso, le fotografie d’archivio accostate a frammenti di meteoriti (Millions into Darkness), le cartoline d’epoca rimaneggiate (New Picturesque), i frottage (Gates), le numerose polaroid assemblate in forma romboidale (Geographical Analogies), i video (The Lake Arches e Pruitt-Igoe Falls) e il film 35 mm(Real Remnants of Fictive Wars V) esprimono con intensità l’attrito tra meraviglia e disfacimento, passato e presente, armonia e caos. A incorniciare il tutto, una installazione sonora, Prelude (Dragged), diffusa lungo l’intero percorso espositivo e caratterizzata da un incedere ammaliante e ritualistico, che culla e turba al tempo stesso.

Cyprien Gaillard, Geographical Analogies, 2006 – 2010. Mixed media. Installation view at Caserma XXIV, Maggio, Fondazione Nicola Trussardi 2012. Courtesy Sprüth Magers, Berlin – London / Bugada & Cargnel, Paris / Laura Bartlett Gallery, London. Photo: Marco De Scalzi

Dopo la mostra Rubble and Revelation – Rivelazioni e Rovine la Fondazione Nicola Trussardi si prenderà una lunga pausa (a parte un progetto in collaborazione con MiArt il prossimo aprile), vista la nomina di Gioni alla direzione della 55a Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia. Poco si è rivelato finora sul suo “Palazzo Enciclopedico”, questo il titolo-tema da lui scelto, ma è molto probabile che vedremo la signora Biennale in una veste del tutto inaspettata.

Francesca Cogoni

Fondazione Nicola Trussardi
Rubble and Revelation / Rivelazioni e Rovine
Una mostra di Cyprien Gaillard a cura di Massimiliano Gioni
Caserma XXIV Maggio
Via Vincenzo Monti, 59 – Milano
Fino al 16 dicembre 2012
www.fondazionenicolatrussardi.com

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