Dall'archivio D'ARS

Artisti visivi per il teatro: l’immaginario di Cosmesi fra spazio, media e catastrofi

La scena teatrale degli anni ’80 e ’90 si è caratterizzata per una significativa tensione verso l’immagine e più generalmente per la predisposizione a un’espressività visiva che, se da un lato, rimandava all’origine stessa del teatro come luogo dello sguardo, dall’altro lato risentiva del rapporto strettissimo che l’arte insatura con il momento tecnologico e l’immaginario in cui opera. In altre parole dal “teatro immagine” in avanti una parte significativa della ricerca teatrale si è avvalsa dei linguaggi mediali e degli immaginari visivi costituendo uno scenario delle performing art che di volta in volta, nel tempo e a seconda delle scelte poetiche di ognuno, ha elaborato e interrogato la complessa e inscindibile relazione che sussiste nel teatro fra la sua forma e i contenuti che veicola. Su queste basi possiamo guardare all’Italia, e in particolare all’eredità dei così detti Teatri Novanta, nel cui alveo sono emersi i gruppi e le realtà artistiche di oggi, capaci di portare avanti percorsi di ricerca autonomi e originali. (…)

Lo sfarzo nella tempesta, Foto: Cosmesi
Lo sfarzo nella tempesta, Foto: Cosmesi

The theatre scene during the ‘80s and ‘90s was characterised by a significant tension against the image and, more generally, against the tendency towards a visual expression which, although conjuring the origin of theatre as a place for visual observation, also resented the tight link between the unsaturated art had with the technological moment and with the conceptual sphere in which it operates.  In other words, from the “image theatre” onwards a significant part of theatrical research has made use of media languages and visual concepts creating a performance art scene that has, in time and according to the poetic choices made by individuals, elaborated and interrogated the complex relationship within theatre between its form and the contents it delivers.  This is the pretext needed to study Italy and more specifically to analyse the offspring of the so called Teatri Novanta/90s Theatres, the predecessors of today’s artistic initiatives and able to undertake autonomous research projects. (…)

Laura Gemini
D’ARS year 54/nr 217/spring 2014 (abstract dell’articolo)

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