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Da ZERO a CENTO

La questione delle “età della vita” è cosa antica. Già la Sfinge di Tebe ne citava la classica tripartizione in infanzia, maturità e vecchiaia nel suo famoso indovinello, ripresa nella statuaria romana nei tre volti della dea Ecate e più tardi nelle tante Tre età dell’uomo della pittura di epoca moderna e contemporanea, da Giorgione a Tiziano, da Friedrich a Picasso. Se in campo artistico e nella cultura popolare lo schema della Sfinge è ancora oggi quello più citato, sul versante scientifico la suddivisione si è alquanto complicata. Basti prendere la fase che precede l’età adulta, oggi frazionata in preadolescenza, prima adolescenza e seconda adolescenza o la crescente attenzione verso il periodo prenatale. La mostra Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita cerca di fare il punto della situazione alloggiando sotto lo stesso tetto opere d’arte e di scienza che, secondo la Fondazione Marino Golinelli che l’ha ideata e prodotta, sono “percorsi paralleli di ricerca che insieme permettono all’uomo di accrescere la conoscenza del mondo e dunque la propria consapevolezza di sé”.

Cuore della rassegna è l’opera 100 Years (2001) di Hans-Peter Feldmann, panoramica della vita dell’uomo in centouno foto-ritratti in bianco e nero di familiari, amici e conoscenti, ordinati per età, dalla piccola Felina di otto settimane, alla centenaria Maria Victoria. L’installazione di Feldmann fa da introduzione al percorso espositivo, che gli gira attorno diviso in sei ambienti (prima di nascere, infanzia, adolescenza, gioventù, maturità, vecchiaia), che vedono affiancati opere ed exhibit (cioè postazioni video che illustrano in stile Superquark le tematiche scientifiche affrontate in mostra).

La parte artistica, curata da Cristiana Perrella, accosta lavori emozionanti e sempre delicati nel rappresentare le mille sfumature delle stagioni dell’esistenza. Anish Kapoor ritrae la vita embrionale come un cubo trasparente di Perspex con delle bolle d’aria al centro (Untitled, 2001). Gabriel Orozco fotografa il pancione della moglie, incinta del figlio Simon, che affiora dall’acqua della vasca come un isolotto dal mare (La isla de Simon, 2005). Martin Creed riempie la stanza dedicata all’infanzia con decine di palloni colorati (Work No. 370. Balls, 2004). Le fotografie di Ryan McGinley e di Evan Baden (sua quella sulla locandina della mostra) trasmettono perfettamente tutta la forza e la fragilità dell’adolescenza. Con il video di Frances Stark, che ha per protagonisti due avatar simili a omini Lego che parlano di sesso (My Best Thing, 2011), si entra nell’età adulta, preludio a quella della vecchiaia, dominata dalla paura della morte nelle foto di Cindy Sherman e dalla (ri)scoperta dell’amore nel commovente cortometraggio Passeggiata in paradiso (2002) di Stefania Galegati Shines.

Stefano Ferrari

www.dazeroacentolamostra.it

Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita
21 febbraio – 1 aprile 2012
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 – Milano

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