La rivista nel 2022 è stata trasformata in archivio di contenuti.

Generation Z: ReNoise

C’è un pezzo di storia della musica, e più in generale della cultura delle avanguardie russe dei primi due decenni del secolo scorso, che deve essere recuperato e riscritto. Le pagine cancellate dal totalitarismo degli anni ’30 vengono alla luce grazie al lavoro di Andrey Smirnov. È sulla base delle sue ricerche che nasce la mostra Generation Z : ReNoise inaugurata lo scorso 24 gennaio al Kunstraum Kreuzberg – Bethanien di Berlino nel contesto di CTM, festival dedicato alla musica sperimentale digitale ed elettronica. Titolo dell’edizione 2014 del festival è Dis Continuity, il concetto di “discontinuità” chiamato in causa per ribadire la non legittimità dell’idea di progresso quale percorso di continuo e lineare miglioramento. Sulla scia del pensiero del teorico dei media Siegfried Zielinski, l’idea di Dis Continuity intravede proprio nel flusso aperto e in divenire delle epoche caratterizzate dall’instabilità, la ricchezza dell’eterogeneità, della proliferazione di idee e di sperimentazioni aperte a qualsiasi possibile sviluppo. (…)

Diagramma di costruzione del Variophone di Evgeny Sholpo, 1930
Diagramma di costruzione del Variophone di Evgeny Sholpo, 1930

There is a piece of musical history and, more generally, of 1920s Russian avant-garde cultural history that needs to be recuperated and rewritten.  The pages that were deleted from the annuals by the totalitarianism of the ‘30s have been restored thanks to the work of Andrey Smirnov Generation Z : ReNoise is based on his research and was inaugurated on the 24th of January at the Kunstraum Kreuzberg-Bethanien in Berlin as part of the CMT ( a festival dedicated to experimental digital and electronic music). The 2014 edition of the festival is entitled Dis Continuity, and questions the invalid claims that progress is a continuous and linear course to improvement.  Inspired by the thoughts of media theorist Siegfried Zielinski, Dis Continuity foresees, in the midst of the open flux and instability, the importance of heterogeneity, of the proliferation of ideas and of experiments open to development. (…)

Martina Coletti
D’ARS year 54/nr 217/spring 2014 (abstract dell’articolo)

Acquista l’intero numero in formato epub/mobi oppure abbonati a D’ARS

share

Related posts