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Gianluigi Toccafondo: immagini in movimento

A Modena una mostra dedicata a Gianluigi Toccafondo, artista poliedrico, pittore, illustratore e cineasta noto a livello internazionale per il suo personalissimo stile, immediatamente riconoscibile

Gianluigi Toccafondo
Gianluigi Toccafondo, Animation, 2008, Festival del Cinema d’Animazione di Lucca

Fino al 20 Agosto 2017 sarà possibile visitare alla Galleria Civica di Modena , nella sede della Palazzina dei Giardini, la mostra dal titolo L’immagine in movimento,  dedicata al lavoro di Gianluigi Toccafondo. Circa 1000 opere, tra cortometraggi, video-clip, sigle televisive, illustrazioni e disegni, ripercorrono la sua intensa attività – dal 1989 al 2017 – legata alla produzione di animazioni.

La mostra offre allo spettatore l’opportunità di soffermarsi su ogni singolo fotogramma e osservare con attenzione la mano e lo stile inconfondibile dell’artista. Nel suo insieme l’allestimento delle opere riesce a restituire il movimento di ogni singola animazione e propone, in veste nuova e atemporale, immagini e personaggi della nostra stessa cultura come Pinocchio o la rivista Cronaca Vera ripresa nel lavoro “Le favole vere” (2010) o, ancora, le immagini per il famoso spot della Sambuca Molinari.

Gianluigi Toccafondo
Gianluigi Toccafondo, Pinocchio, 1999, disegno per il cortometraggio, (produzione Toccafondo, La Sept Arte, 6 minuti, pellicola 35 mm

L’artista non lavora quasi mai su superfici bianche: alla base di ogni suo disegno ci sono ritagli di giornale o fotografie che vengono trasformate in opere nuove e originali. Ogni suo lavoro è in continua metamorfosi e risponde all’esigenza di ricercare la bellezza e l’armonia, entrambe “legate inscindibilmente all’arte”, perciò ogni fotogramma è già da solo un’opera in sé. L’arte di Toccafondo è essenziale e apparentemente sospesa in un “tempo altro” dove la realtà delle immagini prelevate si bilancia con il segno in continuo cambiamento. Nei suoi disegni i personaggi si allungano, si accorciano o si aggrovigliano: dunque si muovono. Il tratto è poi impreciso, composto da segni che creano un’immagine dinamica, enfatizzata da colori spesso densi e materici, che si sovrappongono al realismo dell’immagine.

Nei lavori di Gianluigi Toccafondo è presente anche la scrittura, poche parole che accompagnano e fungono da linee guida per la comprensione delle animazioni – come ad esempio in Essere morti o essere vivi è la stessa cosa (2000) – enfatizzandone l’intensità.

Gialuigi Toccafondo
Gianluigi Toccafondo, Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, 2017.

A Modena le sequenze di disegni sono allestite su grandi pannelli a parete mentre sui tavoli quelle più piccole sono accompagnate a foto e giornali originali, da cui Toccafondo ha tratto ispirazione. Accompagnano le illustrazioni numerosi  filmati tra cortometraggi, spot, videoclip e sigle televisive.  Nella cupola è inoltre allestita  un’opera realizzata appositamente per l’occasione: La Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, un racconto inedito di Ugo Cornia illustrato da Toccafondo, diventato anche libro d’artista a tiratura limitata acquistabile presso la Galleria Civica.

Martina Boschian

Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento
in collaborazione con Galleria Civica di Modena,
Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande 103, Modena
dall’ 8 Aprile al 20 Agosto 2017

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