Dall'archivio D'ARS

Transmediale 2015

Con il titolo «Capture All» questa edizione del Festival berlinese dedicato all’arte e alle culture digitali ha abbracciato l’aspirazione totalizzante che ci restituisce un mondo quantificato e monitorato in ogni suo aspetto. Il numero di dati che vengono minuziosamente classificati, interrogati e interpretati cresce continuamente, diventando decisivo per tutti i settori della vita. L’uso massiccio degli algoritmi, infatti, permette di descrivere la realtà in modo “oggettivo” fino a proiettarla in forme statistiche di previsione e sviluppo. Questa logica non mira soltanto al controllo del presente ma vuole proiettarsi in un futuro accertato, garantendo così la riproduzione di se stessa e dei propri valori. Dietro ambizioni pseudo-moderniste di efficienza, ottimizzazione, trasparenza, sicurezza si trovano profondi cambiamenti antropologici, sociali, economici che a grande velocità dischiudono scenari complessi, qui articolati lungo i tre domini chiave di life, work e play. (…)

Clara Carpanini
D’ARS year 55/n. 220/spring 2015 (incipit dell’articolo)

Acquista l’ebook dell’intero numero in formato epub/mobi

 

Related posts