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Arte e scienza 2013. Le benzine della creativitA’

Superflex, I Copy Therefore I Am, 2009-2011. Stampa fotografica su vinile cm 282x287. Edition of 3, +1 AP. Courtesy Nils Stærk, Copenhagen. Photo credit AndersSuneBerg
Superflex, I Copy Therefore I Am, 2009-2011. Stampa fotografica su vinile cm 282×287. Edition of 3, +1 AP. Courtesy Nils Stærk, Copenhagen. Photo credit AndersSuneBerg

L’anno scorso siamo stati alla Triennale di Milano per l’annuale mostra del ciclo Arte e scienza della Fondazione Marino Golinelli, che ci era piaciuta e per le interessanti opere esposte e per il pensiero da cui muove il progetto (nonché l’attività della stessa fondazione): cioè quell’idea che l’arte assieme ispiri e venga ispirata dalla scienza e che da tale collaborazione l’uomo possa arricchire la propria conoscenza del mondo e della vita – come afferma Marino Golinelli, presidente del gruppo farmaceutico Alfa Wassermann e collezionista d’arte (da Hans Hartung a Paolina Paperina).
Il tema di quest’anno – dopo le “nuove forme della vita” nel 2010, le “macchine dal volto umano” nel 2011 e le “nuove età della vita” la scorsa stagione – sono le “benzine” della mente, cioè quelle energie cui l’uomo attinge per creare qualcosa di nuovo, sia esso un’opera d’arte, la teoria dell’evoluzione di Darwin o l’iPhone. Giovanni Carrada ne ha individuate sette (l’arte, le idee, la creatività, gli altri, il nuovo, il saper imparare, la passione); la brava Cristiana Perrella vi ha abbinato altrettanti artisti (Terence Koh, Superflex, Gabriel Orozco, Fischli & Weiss, Marinella Senatore, Tim Rollins e João Onofre). La formula è sempre la stessa: video, exhibit e pannelli esplicativi approfondiscono i temi proposti sotto l’aspetto scientifico e sociale, mentre le opere li illustrano dal punto di vista del creativo.

Terence Koh, Untitled (White Light #1), 2006. Installazione, materiali diversi tra cui vernice, gesso, cera, porcellana, legno, metallo, ossa, teschi, plastica, bronzo e materiali organici in 42 vetrine di vetro. Dimensioni variabili (in figura 272x185x190 cm). Collezione privata, Bologna
Terence Koh, Untitled (White Light #1), 2006. Collezione privata, Bologna.

Così l’installazione Untitled (White Light #1) dell’eclettico Terence Koh, 42 teche di vetro contenenti finti reperti artistici, archeologici e animali – una madonnina, il cranio di un animale, la testa del David di Michelangelo – diventa l’allegoria plastica dell’arte come capacità di scoprire collegamenti inediti tra realtà diverse; la bizzarra catena di reazioni chimiche, fisiche e meccaniche ripresa dagli svizzeri Fischli & Weiss nel film Der Lauf der Dinge (Il corso delle cose) – che si può vedere su YouTube – si fa metafora dell’inarrestabilità del progresso; il manifesto I copy therefore I am dei danesi Superflex, contraffazione dichiarata del famoso I shop therefore I am di Barbara Kruger, ironizza sul concetto di proprietà intellettuale al tempo di Internet; Gabriel Orozco fotografa sacchetti della spazzatura rovesciati all’insù  suggerendo come le imprese più incredibili compiute dall’uomo nascano spesso da idee apparentemente folli.

Raqs Media Collective, Revoltage, 2010. Lampadine, policarbonato, elettricità, cm 91,44x63,5x10,16; 182,88x63,5x10,16; 152,4x63,5x10,16.Courtesy gli artisti e Project 88, Mumbai
Raqs Media Collective, Revoltage, 2010. Lampadine, policarbonato, elettricità, 
Courtesy gli artisti e Project 88, Mumbai

Chiude il percorso un’insegna luminosa ideata dal Raqs Media Collective di Nuova Delhi, che prima accende alternativamente le parole revolt e voltage, e poi assieme a creare il neologismo revoltage, che associa l’energia simbolica dello spirito e quella fisica dell’elettricità; all’altro capo della mostra – all’ingresso, quindi, non in un ambiente separato o invisibile – è invece allestito lo spazio dedicato ai laboratori rivolti alle scuole, vera anima della mostra, a suggerire che il capire e il fare sono il punto di partenza che porta a quel cambiamento pubblicizzato dalle lampadine del Raqs Media Collective.

Stefano Ferrari

www.benzinelamostra.it
Benzine. Le energie della tua mente
19 febbraio – 23 marzo 2013
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6, Milano

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