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Cosa si vede sotto lo stesso cielo?

Sotto lo stesso cielo: performance, danza e arte contemporanea in cinque location, un’occasione per ripensare la terra contemplando il cielo stellato. A Verona dal 29 marzo al 3 aprile, a cura di Simone Azzoni

Palestin, Guardami ancora, installazione, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi
Palestin, Antonello Ghezzi, installazione, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi

Si potrà ascoltare il rumore delle stelle cadenti, esprimere un desiderio sdraiati sopra dei cuscini a naso all’insù. Si potrà osservare il cielo sopra Gerusalemme e quello che si staglia su Betlemme e scoprire che ciò che i muri dividono in terra, nel cielo è unità.
Siamo tutti Sotto lo stesso cielo suggerisce poeticamente il programma di arte contemporanea, danza e musica ospitato in cinque location di Verona dal 29 marzo al 3 aprile.

Un evento curato da Simone Azzoni che coinvolge partner diversi per provenienza, vocazione e credo. La Caritas diocesana (Chiesa di San Giovanni in Foro) e il Teatro Scientifico, la libreria Feltrinelli e un ex Arsenale Militare, il Teatro Nuovo e l’associazione Astrofili, l’Università IUSVE e l’Istituto di Design Palladio che ha curato la grafica e la comunicazione dell’intera manifestazione. Una rete tra enti e istituzioni pubbliche e private (il Comune di Verona e l’Altro Teatro hanno reso possibili gli eventi di danza mentre l’AGSM l’intero programma) che si sono rese disponibili e interattive per la bontà di un’idea che si è fatta strada per lo stupore e quella meraviglia fanciullina che apre varchi di possibilità.

Guardami ancora, installazione al Teatro Nuovo di Verona, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi
Guardami ancora, Antonello Ghezzi, installazione al Teatro Nuovo di Verona, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi

L’occasione è singolare e unica: la possibilità di godere delle ultime produzioni del duo di artisti bolognesi Antonello Ghezzi (Nadia Antonello e Paolo Ghezzi) il cui lavoro si caratterizza proprio per l’aspetto partecipativo.
Il duo, di base a Bologna vanta un curriculum di interventi sia in Italia che all’estero (BIEL di Beirut, Usina del Arte a Buenos Aires, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Moscow Bienniale, Museo di Villa Croce, Sarajevo Winter Festival, Blik Opener di Delft, Paris, Fashion Week e CIFF di Copenhagen). Il loro lavoro riflette sui nostri bisogni di felicità, di sorridere, di superare le barriere culturali e sociali. Sollevano le pieghe del reale e con leggerezza spostano lo sguardo verso la contemplazione delle piccole cose. Le loro opere sono suggerimenti per ripensare il rapporto con la diversità e ritrovare uno sguardo che aspira all’alto e alla luce.

Conosci te stesso, installazione, Teatro Nuovo di Verona, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi
Conosci te stesso, Antonello Ghezzi, installazione, Teatro Nuovo di Verona, rassegna Sotto lo stesso cielo, 2017, ph. Antonello Ghezzi

Questa la rotta di Sotto lo stesso cielo, cinque stazioni, in ognuna, gratuitamente, dalle 09.00 alle 19.00 si potrà guardare con telescopi giganti un cielo stellato e comprendere che il firmamento non ha frontiere, confini o barriere che ci dividono. Scoprire i cieli stellati nelle notti di Natale di tutti i tempi o scrutare le pleiadi con telescopi giganti. Oltrepassare i muri che gli uomini costruiscono sulla terra, per ritrovarsi sotto la volta celeste. Visitare un Eco-villaggio in Puglia negli scatti fotografici di Silvia Sirpresi, che ha indagato con il suo obbiettivo una pleiade terrestre dove l’economia di scambio e di sussistenza è un’utopia realizzabile. E ancora specchiarsi in quel gioco di riverberi e rifrazioni che è il teatro e come Narciso perdersi nelle superfici riflettenti e “socratiche” al Teatro Nuovo. Sincronizzare il rumore degli astri che attraversano la notte con i passi della danza contemporanea di Camilla Monga e del musicista Luca LSKA, che con quattro danzatrici interpretano il fenomeno degli Strani Anelli descritto da Hostadter come una linea di congiunzione che unisce l’arte di Escher ai canoni di Bach: un labirinto di possibilità che ritornano al punto di partenza.

Ad accompagnare i visitatori ci sarà anche un sito web realizzato dalla studentessa dello IUSVE Nadia De Giovanni.

Sotto lo stesso cielo
Verona 29 marzo – 3 aprile
Varie sedi: Arsenale di Verona, Teatro Nuovo, Teatro Scientifico, Chiesa di San Giovanni in Foro, Libreria LA Feltrinelli Musica e libri
Pagina Facebook della rassegna: www.facebook.com/rassegnasottolostessocielo

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