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L’oceano dell’anima e il Rinascimento di Adrián Villar Rojas

Esperienza sensoriale emozionale in bilico tra misticismo e speculazione filosofica, l’installazione site specific Rinascimento di Adrián Villar Rojas (Rosario, Argentina nel 1980) è visibile fino al 28 febbraio 2016 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Rinascimento, 2015, Adrián Villar Rojas, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia
Rinascimento, 2015, Adrián Villar Rojas, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia

Paesaggio dell’anima, atmosfera surreale e surrealista, angoscia (ri)scoperta del valore intrinseco delle cose: le sculture lunari che compongono una sorta di costellazione familiare dell’umanità, sembrano inserirsi in un continuum al quale il visitatore è invitato a confrontarsi. Come se ci si affacciasse da una sorta di belvedere posizionato ai confini dell’universo, eccoci spettatori del dispiegarsi di storie mai scritte o mai raccontate, di esistenze impercettibili o trascurate, di dinamiche sottili e per questo impossibili da comprendere o descrivere. Un oceano di argilla cruda e cemento disseminato di presenze arcane, arcipelago della ricerca e dell’incessante divenire.

Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia
Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia

Secondo un approccio che ricorda la mostra di Hiroshi Sugimoto Aujourd’hui le monde est morto (Oggi il mondo è morto) – ospitata dal Palais de Tokyo nella primavera del 2014 – incentrata sui reperti che differenti categorie professionali potrebbero lasciare in eredità ad archeologi di un futuro post-civiltà attuale, il lavoro dell’artista argentino ci proietta in uno scenario a metà strada tra l’apocalittico e lo scenografico in cui però l’accento è posto sulle possibili evoluzioni della realtà composita e multiforme.

Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia
Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia

Se infatti la visione del giapponese si cristallizzava in una sorta di wunderkammer destinata a posteri curiosi di conoscere il proprio passato, la poetica di Villar Rojas è incentrata sulla trasformazione del “conosciuto”. Le rovine di ciò che non è più si fondono con materiale organico a partecipare al costante processo di mutazione di un presente che vanifica le congetture riportando l’attenzione all’hic et nunc. Il Rinascimento del titolo allude probabilmente a una possibile redenzione di una società in cui molti si stanno lasciando sopraffare dall’illusione di un mondo preconfezionato e gestibile dall’uomo.

Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia
Adrián Villar Rojas, Rinascimento, 2015, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, photo di Paolo Saglia

Ma forse raccontare la mostra rischia di banalizzarne il contenuto: si tratta di un’esperienza nella quale l’esplorazione e il contatto con la materia si fanno componenti imprescindibili.

Danilo JON SCOTTA

Adrián Villar Rojas. Rinascimento
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Fino al 28 febbraio 2016
A cura di Irene Calderoni
Orari d’apertura: giovedì 20-23  ingresso libero
Venerdì – Sabato – Domenica: 12-19

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