La rivista nel 2022 è stata trasformata in archivio di contenuti.

Street art in Sardegna

PREMESSA: nel 2011 il collettivo artistico Aliment(a)zione  invitò a Sassari gli street artist Blu, Ericailcane e Tellas per realizzare alcuni interventi in luoghi abbandonati della città, in via Guido Sieni e sulle pareti del capannone ex Corea in Via Carlo Felice, nell’ambito del progetto StreetArt11, in collaborazione con l’associazione culturale A.C.M.E.
Ad opera di Blu, in particolare, una cabina elettrica di via Sieni è diventata un microonde da un lato e un televisore dall’altro.

Tellas + Ericailcane, 2011, Sassari © Tellas
Tellas + Ericailcane, 2011, Sassari © Tellas

Sui muri del capannone, invece, Ericailcane, cresciuto artisticamente a Bologna come Blu, ha dipinto i suoi animali – fenicotteri e arieti – in un luogo simbolo della cultura alternativa cittadina, dove già erano presenti vecchi murales degli anni ’70: qui gli si è affiancato Tellas, cagliaritano, che è intervenuto con le proprie composizioni fatte di elementi naturali.

Tellas + Ericailcane, 2011, Sassari © Tellas
Tellas + Ericailcane, 2011, Sassari © Tellas

L’anno successivo, il collettivo Aliment(a)zione, pensando ad un’azione ancora più incisiva sul territorio, promuove un secondo progetto, StreetArt12: Blu, Ericailcane e, questa volta, Moneyless (nato a Milano e cresciuto in Toscana), si danno appuntamento a Sassari, informandosi prima sulla condizione ambientale della Sardegna, così da realizzare una vera e propria azione creativa dedicata alle emergenze della regione in tema di salute e ambiente, in merito alle quali si incontrano anche con gli abitanti del quartiere.

Blu, 2012, Sassari © Blu
Blu, 2012, Sassari © Blu

La location scelta è piazza Aldo Moro, nella periferia del quartiere Carbonazzi, un luogo simbolo per la presenza dei grandi tralicci elettrici in una zona densamente popolata. Blu ed Ericailcane si dedicano così alle pareti di uno dei palazzi, mentre Moneyless interviene sui muri della piazza, sui quali lavora poi anche Ericailcane. Blu, schierandosi con il popolo sardo, realizza così delle mani giganti che travasano ampolle contrassegnate dai simboli di sostanza radioattiva e nociva, al cui interno Ericailcane dipinge missili, carri armati e aerei (oltre alla bandiera sarda), in un pericoloso processo chimico che coinvolge anche delle pecore. In più, da un’ampolla rotta, fuoriescono zanzare.

Ericailcane, 2012, Sassari © Ericailcane

Sui muri ecco quindi un nuovo lavoro di Ericailcane, questa volta dedicato alla situazione economica europea – un topo avvolto, o meglio, imprigionato, in un’enorme banconota da 5 euro – e l’intervento di Moneyless, con una serie di figure geometriche.

Moneyless, 2012, Sassari
Moneyless, 2012, Sassari

Nel 2014 un altro palazzo della piazza viene assegnato ancora a Ericailcane, che dipinge un uccello azzurro, che, volando, trasporta una casa, sulla cui parete leggiamo la frase “La casa è di chi la abita”.

Ericailcane, 2014, Sassari © Ericailcane
Ericailcane, 2014, Sassari © Ericailcane

OGGI: il contesto urbano appena presentato è stato scelto da Forelock&Arawak, realtà del reggae italiano e europeo, come sfondo per il nuovo video di Dem Fi Know, che vuole mettere in luce la presenza della street art in Sardegna e contribuire alla rivalutazione delle zone periferiche della città di Sassari. Dem Fi Know parla alle nuove generazioni, che vedono la realtà attraverso i social network e non attraverso i propri occhi, anche se è rimasto ancora qualcuno che ha bisogno di sapere: “Dem fi know now wha gwaan” (They have to know what’s going on). L’album di Forelock&Arawak è in uscita a fine estate 2015. Ecco il video:

Oltre agli artisti già citati, si riconoscono anche alcune opere di Enea, street artist locale.

Enea, 2014, Sassari
Enea, 2014, Sassari © Enea

 

 

share

Related posts