Cover Story

Cover Story. Sonic Youth

Sonic Youth, Confusion Is Sex (Neutral, 1983); Sonic Youth, Daydream Nation (Enigma, 1988)
Sonic Youth, Confusion Is Sex (Neutral, 1983); Sonic Youth, Daydream Nation (Enigma, 1988)

Se vogliamo parlare di contaminazioni tra musica rock e arte contemporanea, non possiamo che partire dai Sonic Youth. Pittori, scrittori, poeti e fotografi, oltre che musicisti, i quattro giovani sonici – che intanto hanno passato la cinquantina – hanno trasformato le copertine dei loro album in una galleria virtuale dove esporre opere personali e dei loro amici artisti.
Partiamo dal primo album, Confusion Is Sex (1983), con un ritratto del chitarrista Thurston Moore fatto dalla bassista (e moglie; e artista multimediale) Kim Gordon. C’è Gerhard Richter, che per Daydream Nation (1988) ha prestato l’immagine di uno dei suoi famosi “foto-dipinti”, Kerze (1983), realizzato proiettando il soggetto sulla tela.

Sonic Youth, Goo (DGC, 1991); Sonic Youth, Dirty (DGC, 1992)
Sonic Youth, Goo (DGC, 1991); Sonic Youth, Dirty (DGC, 1992)

La vignetta sulla cover di Goo (1991) è di Raymond Pettibon, già noto nella scena punk per le copertine dei Black Flag di Henry Rollins. L’immagine riproduce una foto di Maureen Hindley e David Smith, testimoni nel caso degli “omicidi delle brughiere”, famoso fatto di cronaca nera degli anni Sessanta. Il pupazzo sulla cover di Dirty (1992) è di Mike Kelley, altra star underground e caro amico della Gordon, che nel 2012 ne ha scritto un ricordo su Artforum dopo la morte prematura.

Sonic Youth, NYC Ghosts & Flowers (Geffen, 2000); Sonic Youth, Sonic Nurse (Geffen, 2004)
Sonic Youth, NYC Ghosts & Flowers (Geffen, 2000); Sonic Youth, Sonic Nurse (Geffen, 2004)

La serigrafia X-Ray Man sulla cover di NYC Ghosts & Flowers (2000) è del poeta beat William S. Burroughs, amatissimo dal chitarrista Lee Ranaldo, anch’egli poeta (e pittore; e performance artist, assieme alla moglie Leah Singer). Sonic Nurse (2004) e The Destroyed Room (2006), poi, devono i loro titoli proprio alle opere che li illustrano: il primo, i Nurse Paintings di Richard Prince; l’altro, l’omonima fotografia (1978) di Jeff Wall – che è anche una delle prime lightbox mai realizzate.

Sonic Youth, The Destroyed Room (Geffen, 2006); Sonic Youth, The Eternal (Matador, 2009)
Sonic Youth, The Destroyed Room (Geffen, 2006); Sonic Youth, The Eternal (Matador, 2009)

Il dipinto su The Eternal (2009), ultimo album in studio della band, è Sea Monster (1998) di John Fahey.

Thurston Moore, Psychic Hearts (Geffen, 1995); YokoKimThurston, YokoKimThurston (Chimera Music, 2012)
Thurston Moore, Psychic Hearts (Geffen, 1995); YokoKimThurston, YokoKimThurston (Chimera Music, 2012)

Per finire – ma ce ne sarebbero ancora – due album solisti: Psychic Hearts (1995) di Thurston Moore, che per la cover ha scelto Who Are We? What Are We? Where Did We Come From? (1994) di Rita Ackermann, rivisitazione della celebre tela di Gauguin; e YokoKimThurston (2012), progetto sperimentale dei coniugi Moore con Yoko Ono e altra opera della Gordon (dalla serie di dipinti a spray Chelsea Series).

Stefano Ferrari

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