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16: l’incontro tra Cheap e BilBOlBul nel progetto di Virginia Mori

Virginia Mori

Vi abbiamo già parlato più volte di Cheap, progetto indipendente che promuove la street art – in particolare, la street poster art – come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio e che, dal 2013, organizza un festival a cadenza annuale che coinvolge attivamente ampie porzioni della città di Bologna (vedi edizione 2015).

Cheap 2015, Vinz Feel Free, foto di Alessandra Bincoletto

Ogni anno, grazie al coinvolgimento poi delle amministrazioni locali, street artist italiani e internazionali, invitati direttamente dall’organizzazione del festival, sono chiamati a intervenire creativamente nelle periferie cittadine. In parallelo, Cheap si caratterizza per l’apertura ad autori non esclusivamente provenienti dall’ambito della street art: illustratori, fotografi e grafici sono infatti coinvolti attraverso una open call (vedi open call 2015) in seguito alla quale le opere selezionate vengono affisse in strada nei giorni di svolgimento del festival.

Virginia Mori, Swimming
Virginia Mori

Ora, nell’ambito della IX edizione di BilBOlBul Festival Internazionale del fumetto – che si terrà in diversi luoghi di Bologna, a cura di Hamelin Associazione Culturale dal 19 al 22 novembre 2015  – Cheap ha scelto di invitare l’illustratrice e animatrice Virginia Mori a misurarsi per la prima volta con il linguaggio della street poster art, chiedendole in particolare di realizzare una serie di disegni che saranno poi installati su tredici tabelle affissive in disuso. Dal 2014, infatti, queste ultime, sono gestite dall’organizzazione di Cheap – grazie alla concessione del Comune di Bologna – che le ha rese il supporto privilegiato del progetto Cheap On Board, che si traduce in una serie di interventi site specific realizzati di volta in volta da artisti diversi, in un’operazione mirata complessivamente a recuperare, reinterpretandole, le potenzialità comunicative di tali bacheche.

Paper Resistance, foto di Luca Sgamellotti
Cheap on board 2014, Paper Resistance, foto di Luca Sgamellotti
Virginia Mori
Virginia Mori

Nasce così oggi il progetto 16, che è pronto a sfociare, a partire dal 19 novembre, in una vera e propria mostra a cielo aperto. Questo numero, oltre ad avere un significato particolare per Virginia Mori, rappresenta anche il totale delle tavole componenti il progetto espositivo che si estenderà tra via dell’Abbadia e via Marchesana, per un totale di 30,8 metri quadrati di superficie illustrata. L’artista realizzerà le tavole, principalmente in bianco e nero, utilizzando anche questa volta la penna a sfera, che le permette di creare potenti suggestioni unendo l’uso della sfumatura. Non mancheranno tuttavia inserti caratterizzati da una ristretta gamma di colori. Percorsi dalla dimensione onirica che sfocia nel grottesco, i disegni di Virginia Mori condensano scene tra il quotidiano e il fantastico, non prive di un sottile senso di inquietudine.

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