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Romaeuropa Festival, a 30 anni è tempo di “RiCreazione”

Romaeuropa Festival compie 30 anni (REf15). Un traguardo importante per Fondazione Romaeuropa, una delle istituzioni di maggior prestigio, in Italia e in Europa, dedicate alla promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, della danza e della musica contemporanea. A Roma, dal 23 settembre all’8 dicembre, sono in programma 48 appuntamenti tesi a reinventare il festival, cercando, come in ogni edizione, di assecondare lo sguardo degli artisti sul nostro tempo.

887 di Ex Machina/Robert Lepage. Foto © Érick Labbé
887 di Ex Machina/Robert Lepage. Foto © Érick Labbé

Ricreazione” è il tema del trentennale. Un’edizione matura, ma nello stesso tempo ludica. Il gioco di parole intrinseco nel tema infatti, da una parte trasporta in una dimensione leggera, di pausa e di divertimento; dall’altra invita a indagare nelle nostre coscienze per “ri-crearsi” o “ricreare un’azione”.

Il REf15 si muove tra memoria, identità e cambiamento, in una riflessione storicizzata rivolta alla trasformazione del contemporaneo. Su queste basi, il festival inaugura il 23 settembre alle 21:00 (Teatro Argentina), con Ex Machina/Robert Lepage in 887 (prima nazionale). Una riflessione sulla nostra identità culturale, tra storia e ricordi personali, in un percorso multimediale e poetico, decisamente straordinario.

Il 24 settembre, alle 21 (Palazzo Altemps), Fabrizio Ottaviucci inaugura la programmazione musicale, interpretando Sonatas and Interludes per pianoforte preparato di John Cage, opera leggendaria del ‘900. Grande interprete di musica contemporanea e compositore di cui avremo modo di parlare in modo più approfondito nel numero autunnale di D’ARS, Ottaviucci presenta un ciclo composto da Cage tra il 1946 e il 1948, che comprende 16 sonate e 4 interludi.

In campo musicale l’intervento apportato da Cage con questa opera è paragonabile in arte figurativa allo “squarcio” di Lucio Fontana sulla tela. Il suo “pianoforte preparato”, è uno strumento “violato”, ideato dal compositore nel 1938. Tuttavia con Sonatas and Interludes arriva a una complessità mai raggiunta in precedenza che implica due o tre ore di lavoro prima dell’esecuzione: delle 88 note del pianoforte ben 45 sono modificate attraverso vari tipi di viti, 15 pezzi di gomma, 4 di plastica, dadi di ferro e una gomma da cancellare. Un gesto estetico sfrontato, che apre nuovi orizzonti, traspone l’immaginazione in dimensioni “altre”, non confrontabili musicalmente ad altre sonorità.

Pianoforte preparato per  Sonatas and Interludes, John Cage. Romaeuropa Festival
Pianoforte preparato per Sonatas and Interludes, John Cage. Romaeuropa Festival

Altri eventi in programma degni di nota: il 29-30 settembre alle 21 (Teatro Argentina), torna al Romaeuropa la Compagnie Maguy Marin, storica formazione del teatrodanza francese che presenta May B, coreografia considerata uno degli spettacoli più emblematici della danza contemporanea francese per la sua forza politica e filosofica. (vi avevamo già parlato di Maguy Marin in occasione dello spettacolo Bit). Dal 10 ottobre al 6 dicembre (MACRO Testaccio), torna Digitalife: luce e nuove tecnologie messe in mostra, tra innovazione e creatività, sotto il segno di Luminaria.

Rimanendo in tema, il 28 novembre al MACRO Testaccio è la volta dei Quiet Ensemble, con il loro spettacolo The Enlightenment, un “concerto di luci” suggestivo e coinvolgente. Per capire meglio di cosa si tratta potete leggere qui.

Performance The Enlightenment dei Quiet Ensemble al RoBot Festival, 2014
Performance The Enlightenment dei Quiet Ensemble al RoBot Festival, 2014

Per il teatro, tra i debutti più attesi anche Angélica Liddell, spirito anarchico del teatro iberico (capace di provocare scandali e proteste ancora prima di andare in scena, come nel recente caso di Vicenza), con Tandy il suo nuovo spettacolo ispirato a un racconto di Sherwood Anderson (10 e 11 ottobre al Teatro Argentina).

A Roma è tempo di ricreazione dunque, godetevi questa lunga scia di esperienze in una città dove il tempo sembra sospeso, prendete il respiro e lasciatevi trasportare dal REf15, qui il programma completo. Buona “ri-creazione” a tutti.

Sara Cucchiarini

 

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